Dove si trova l'esofago

Sapete dove si trova l'esofago? A cosa serve? Qual è la sua anatomia?

Esofago

L'esofago è un organo pari che fa parte dell'apparato digerente. E' un canale alimentare che mette in comunicazione la faringe con lo stomaco: il suo decorso è verticale e permette al cibo di arrivare dalla bocca allo stomaco. Inoltre permette a succhi gastrici e cibo di essere espulso dallo stomaco: si parla di rigurgito o vomito, movimento passivo o attivo. Un altro compito fondamentale dell'esofago è quello di evitare che aria entri nello stomaco durante la respirazione.

Dove si trova l'esofago?

L'esofago unisce la faringe con lo stomaco, a livello del cardias. E' un condotto muscolare che va dalla sesta vertebra cervicale e la decima vertebra toracica: in media è lungo 23-26 centimetri. Per quanto riguarda lo spessore varia a seconda dei punti, ma va da 19 a 30 millimetri. Lungo il suo decorso, l'esofago è in contatto con trachea, tiroide e cuore nella parte anteriore, mentre posteriormente con la colonna vertebrale. Inoltre attraversa il diaframma attraverso a livello dello iato esofageo (se il cardias passa attraverso lo iato e arriva in cavità toracica, si parla di ernia iatale).

Anatomia dell'esofago

L'esofago è un lungo tubo che permette il passaggio del cibo. Tale passaggio è soggetto all'azione dello sfintere esofageo superiore e dello sfintere esofageo inferiore, meglio noto come cardias. Il primo interviene già durante la deglutizione: quando si apre, permette alla faringe di spingere in giù il bolo alimentare lungo l'esofago. A riposo, invece, la muscolatura è contratta, lo sfintere è chiuso e l'aria non può passare nell'apparato digerente (oltre evitare che cibo venga inalato nelle vie aeree).

Addentrandoci nell'anatomia dell'esofago, è formato da una parete muscolare costituita da due strati:

  • strato muscolare esterno longitudinale
  • strato muscolare interno circolare (responsabile della peristalsi)

Quando la peristalsi raggiunge la parte più bassa dell'esofago, lo sfintere inferiore o cardias si rilassa, permettendo così al cibo di arrivare finalmente nello stomaco. Una volta che il cibo è passato, il cardias si contrae di nuovo per impedire al cibo di risalire dallo stomaco nell'esofago. Nel caso di reflusso gastroesofageo, il cardias non riesce a mantenere il tono necessario a trattenere il materiale gastrico, provocando poi esofagite secondaria. Per quanto riguarda la mucosa, l'esofago ha un epitelio pluristratificato.

Foto | iStock

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