Morto dopo 31 anni di coma: vittima di un incidente stradale a 22 anni

Ignazio Okamoto a soli 22 anni rimase coinvolto in un incidente stradale che lo porto al coma. Da allora i genitori lo hanno accudito in casa ed è morto dopo 31 anni.

Roma uomo morto

È morto l’uomo in coma da 31 anni. Ignazio Okamoto, madre bresciana e padre messicano ma di origini giapponesi, nel 1988 è stato protagonista di un grave incidente stradale e a 23 anni è entrato in stato vegetativo.

Con altri quattro amici il giovane era a bordo di un'auto che uscì di strada lungo la A22 del Brennero. Uno dei ragazzi morì mentre Okamoto, soprannominato Cito, finì in coma dal quale non si è mai più ripreso. La mamma al Giornale di Brescia ha raccontato:

"Mio marito ha lasciato il lavoro e per 31 anni ha seguito in casa nostro figlio. Per 31 anni ci siamo isolati dal mondo”.

Rita Formisano, direttore dell'Unità post-coma e Neuroabilitazione della Fondazione Santa Lucia di Roma e socia fondatrice dell'associazione "Arco 92", ha così dichiarato all’Ansa:

"In Italia sono centinaia, anzi migliaia le famiglie che assistono disabili gravi. Negli ultimi 30 anni il tasso di sopravvivenza in fase acuta è aumentato, ma la comunità non si fa carico di chi, soprattutto pazienti giovani, sopravvive in stato vegetativo. E' piuttosto un sottobosco di familiari-eroi, spesso isolati tra le mura domestiche, ad assicurare l'assistenza delle cronicità più gravi che sono ormai una normalità da gestire. Non un accanimento terapeutico".

Via | Ansa

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