Crollo del Ponte Morandi: 1000 persone seguite dagli psicologi

A distanza di un anno dal crollo del Ponte Morandi sono ancora migliaia le persone che hanno necessità di un sostegno psicologico. Ecco cosa spiega l’esperta.

depressione

A distanza di un anno dal crollo del Ponte Morandi sono ancora migliaia le persone che sentono comprensibilmente la necessità di ricevere un sostegno psicologico. A parlarne è stata Lisa Cacia, presidente dell'Ordine degli psicologi della Liguria e psicologa dell'Asl 3 genovese, che in un’intervista rilasciata all'Adnkronos Salute ha spiegato che sin dalle prime ore dopo la tragedia, avvenuta lo scorso 14 Agosto 2018, l’Ordine e l’Asl si sono mossi per aiutare coloro che ne avevano più bisogno.

Sono circa 2400 gli psicologi iscritti nel nostro Ordine e da moltissimi sono arrivate richieste per aiutare e dare una mano. Ma per un evento del genere serve anche una preparazione adeguata, alcuni colleghi hanno assistito i familiari delle vittime nel riconoscimento dei corpi, che purtroppo spesso non erano interi.

Terminata l’emergenza, gli psicologi hanno fornito assistenza a coloro che soffrivano degli effetti della tragedia, come paura, sindrome depressiva da stress e ansia.

Problematiche che hanno avuto un impatto psicologico forte sulla popolazione. Ad essere più colpiti sono stati gli abitanti del quartiere sotto il Morandi che sono stati evacuati dalle loro case senza poter portate via nulla. Sono stati definiti 'sfollati' e hanno ancora bisogno di essere aiutati. Per questo con il Comune di Genova stiamo pensando ad un spazio nel quartiere per tutta la comunità dove potersi riunire e confrontarsi. Sentire l'altro vicino è un grande aiuto per chi ha perso tutto in pochi minuti.

L’esperta dice la sua anche in merito al possibile maggior consumo di psicofarmaci o ai pensieri suicidi che potrebbero nascere in coloro che sono rimasti senza nulla, e spiega che non si tratta di un aumento di rilievo

Possono esserci episodi singoli ma non fenomeni statisticamente rilevabili.

via | AdnKronos

Foto da Pixabay

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