Le vaccinazioni non aumentano il rischio di sclerosi multipla

I vaccini non sono collegati a un rischio maggiore di sclerosi multipla. La conferma arriva da questo nuovo studio.

vaccinazioni

I vaccini non sono collegati a un maggior rischio di sviluppare la sclerosi multipla. A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sulle pagine della rivista Neurology e condotto dai membri della Technical University of Munich, secondo cui le vaccinazioni non rappresentano affatto un fattore di rischio per lo sviluppo di questa malattia.

I risultati rivelano invece l’esistenza di un legame tra i più alti tassi di vaccinazione e una minore probabilità di sviluppare questa condizione.

Per esaminare la questione, gli esperti hanno analizzato i dati di oltre 200.000 persone, 12.262 delle quali avevano ricevuto una diagnosi di sclerosi multipla (SM). I dati includevano anche le date di vaccinazioni per varicella, morbillo, parotite, rosolia, influenza, meningococchi, pneumococchi, papillomavirus umano (HPV), encefalite trasmessa da zecche (TBE) ed epatite A e B.

Dalle analisi non sarebbe emerso nessun collegamento tra la vaccinazione è il rischio di SM.

I risultati hanno rivelato che nei 5 anni prima di ricevere una diagnosi, i partecipanti che avevano sviluppato la SM avevano ricevuto meno vaccinazioni rispetto a quelli che non avevano sviluppato questa condizione. Le probabilità di sclerosi multipla erano inferiori nei partecipanti con una vaccinazione registrata.

Ma a cosa è dovuto un risultato del genere? I ricercatori suggeriscono che uno dei motivi della scoperta potrebbe essere che le persone che sviluppano la Sclerosi Multipla avvertono i sintomi molto prima di ricevere la diagnosi, e probabilmente decidono di evitare le vaccinazioni per non stressare il loro sistema immunitario. Naturalmente saranno necessari ulteriori studi per esaminare la questione.

In ogni caso, dato il grande volume di dati analizzati, possiamo affermare definitivamente che non ci sono prove che la recente vaccinazione aumenti la probabilità di sclerosi multipla.

via | MedicalNewsToday
Foto da Pixabay

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