Missile nucleare esploso in Russia: scatta la fobia di una nuova Chernobyl

L'esplosione di una testata nucleare in Russia fa schizzare i livelli di radiazioni nella città di Severodvinsk e il mondo trema

Russia missile nucleare

L'evento è accaduto lo scorso 8 agosto, ma solo adesso se ne parla, adesso che finalmente il Cremlino ha ammesso che sì, effettivamente nella regione di Arkhangelsk è avvenuta l'esplosione di una testata nucleare sovietica. Sono 5 i morti, definiti "eroi" da Dmitri Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ma quello che adesso preoccupa il mondo è ben altro. Con tutto il dovuto rispetto per queste vite spezzate.

La tragedia è avvenuta nel poligono marittimo di Nyonoksa, nella città di Severodvinsk, in Russia subartica e subito dopo la detonazione, la stazione meteorologica Rosgidromet ha fatto sapere che i livelli di radiazioni erano cresciuti ben sopra i limiti, se pure non tanto da destare allarme. Se ovviamente diamo per buone queste rassicurazioni.

Di sicuro Greenpeace ha valutato un aumento di 20 volte rispetto allo standard delle emissioni radioattive. Dal canto suo l'America ha detto "not good" e si è attivata già per due motivi. Il primo è ovviamente capire se l'esplosione del missile nucleare non sia un test andato male per la progettazione di una nuova arma. Secondo, se la qualità dell'aria nella zona di Severodvinsk sia tornata accettabile o se ci siano da temere nubi tossiche che viaggiano.

La fobia di Chernobyl è infatti ancora palpabile, sebbene siano passati 30 anni dall'accaduto. Il famoso reattore numero 4 dell'omonima centrale nucleare, il quale esplose, si disse, per mancanze a livello tecnico non meglio chiarite, fa ancora paura. O meglio, lo fanno le conseguenze di quelle radiazioni sulla popolazione locale e anche su quella più lontana dal sito del disastro.

Molti medici attribuirono proprio a Chernobyl l'incremento esponenziale di tiroiditi di Hashimoto dal 1986 in poi, anche nel resto d'Europa. Perché quella nube radioattiva, che in loco ha letteralmente provocato morte e distruzione per anni (più di 4000 casi accertati di tumore alla tiroide, 65 decessi e probabilmente anche danni alla fertilità e neonati con malformazioni, anche se qui la scienza dissente sul legame causa effetto), ha sorvolato il vecchio continente e fatto danno ovunque.

Al momento, per capire la verità dietro all'esplosione di Severodvinsk, si sta muovendo l'intelligence americana. Per non lasciar cadere proprio la cosa nel vuoto, pare che il portavoce di Vladimir Putin abbia commentato l'accaduto con un laconico "Sfortunatamente, gli incedenti possono avvenire". Sulle voci dello sviluppo di nuove armi nucleari, questo fine comunicatore invece pare non si sia espresso.

Come se la paura delle radiazioni non fosse già abbastanza per non farci dormire sonni tranquilli.

Via | ANSA

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