Ebola, in Italia controlli severi per chi arriva dal Congo

In Congo l'ebola fa paura di nuovo e anche in Italia: a Fiumicino controlli severi per chi arriva dal paese africano.

virus Ebola

L'ebola in Congo mette in allarme tutto il mondo. Dopo la nuova epidemia scoppiata nel paese africano, con il virus che è arrivato anche in grandi città, l'Oms ha decretato l'emergenza di salute pubblica internazionale di livello 3. Anche in Italia il virus ebola fa paura, tanto che si fanno più severi i controlli all'aeroporto di Fiumicino per chi arriva dalla Repubblica Democratica del Congo.

Il Ministero della Salute, tramite il dirigente medico dell'U.T. di Roma Fiumicino, ha chiesto alla direzione dell'aeroporto del Lazio di convocare una riunione all'Enac insieme a Enav, Enti di Stato, Adr, Alitalia, Aviapartner Aviation Services, Aoc, Comitato Utenti e Ibar per avviare i contorlli più severi e sapere cosa fare se c'è il sospetto di passeggeri a rischio virus ebola.

I controlli sanitari vengono eseguiti su operatori delle organizzazioni governative e ONG che rientrano dal Congo, rientri che di solito arrivano con scali da paesi UE ma anche extra UE. Quindi i controlli devono essere meticolosi per eseguire analisi a tutti i passeggeri provenienti dal Congo. O che hanno fatto scalo in Repubblica Democratica del Congo o in Ruanda. La procedura di intervento per casi sospetti di Ebola è la stessa sperimentata già con successo nell'epidemia di ebola del 2014. I tempi di intervento a bordo di un aereo sono di 2-3 minuti.

Per i paesi europei il rischio è ancora basso, ma bisogna prestare molta attenzione. Chi si reca nelle zone dove la malattia ha ricominciato a mietere le sue vittime non deve entrare in contatto con pazienti malati o persone decedute. È bene anche evitare la carne di selvaggina cruda o il contatto con animali morti. Bisogna lavarsi sempre bene le mani e avere rapporti sessuali protetti. Frutta e verdura vanno lavati con cura.

Foto iStock

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