Esiste una terapia sperimentale per la Leucemia acuta prevalentemente mieloide?

Esiste una terapia sperimentale per la Leucemia acuta prevalentemente mieloide? Ecco cosa spiegano gli esperti.

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Esistono attualmente delle terapie sperimentali per la Leucemia acuta prevalentemente mieloide? La risposta a questa domanda è “si”. Grazie alle nuove tecnologie è sempre più possibile conoscere questa malattia e – di conseguenza – creare dei farmaci e delle terapie efficaci che dovranno essere abbinate alla chemioterapia convenzionale. Grazie alla ricerca è emerso che almeno 4 nuove molecole recentemente approvate dagli enti regolatori in Europa e negli USA possono offrire ottimi risultati in termini di sopravvivenza nei pazienti con Leucemia acuta mieloide (LAM).

I nuovi farmaci per il trattamento di questa malattia sono stati approvati solo negli ultimi anni (2017-2018). Fra i nuovi trattamenti si segnala ad esempio il farmaco bersaglio che inibisce un recettore di membrana (FLT3), che pare abbia offerto un prolungamento nella sopravvivenza dei pazienti con LAM. I ricercatori stanno adesso lavorando per identificare altre potenziali terapie mirate, e per migliorare quelle già esistenti.

A parlare delle ultime terapie sperimentali per il trattamento della LAM è stato, nei giorni scorsi, anche il professor Michele Cavo, direttore dell’Istituto di ematologia Seragnoli del Sant’Orsola e medico di Sinisa Mihajlovic. In un’intervista rilasciata a Repubblica, l‘esperto ha spiegato:

Nel momento in cui stiamo parlando, il nostro Istituto conta 250 studi clinici aperti. Questo significa che moltissimi pazienti possono ricevere terapie sperimentali con anni di anticipo rispetto alla loro approvazione da parte delle varie agenzie internazionali. Ogni caso è un caso a sé, ma la guarigione oggi è una concreta possibilità che può essere offerta al paziente.

via | Ail, Repubblica

Foto da Pixabay

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