I danni agli occhi provocati dagli schermi di computer e smartphone

I nostri occhi non sono fatti per guardare gli schermi per molte ore al giorno. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

occhi

Un nuovo studio condotto dal Captain Cook Reaserch per conto di Hoya1 (azienda giapponese che opera nel settore delle lenti da vista) spiega che ognuno di noi, chi più chi meno trascorre in media 8-10 ore guardando smartphone, computer, tablet, tv e altri dispositivi tecnologici, con picchi che possono arrivare anche a 15 ore.

Ciò avviene perché tendiamo a usare contemporaneamente più dispositivi, come smartphone e computer portatile, smartphone e pc , smartphone e tablet e così via. Tutto ciò comporta la necessità di mettere a fuoco schermi con diverse intensità di luce, causando frequenti e costanti rapidi adattamenti visivi.

A causa di questa tendenza, si tende a generare il cosiddetto “stress accomodativo”, ovvero uno sforzo visivo causato dall'incessante richiesta di rimbalzo della messa a fuoco. Si stima che nell’arco di un’ora, un adulto medio cambi il punto di messa a fuoco circa 333 volte, con ogni singola messa a fuoco della durata di meno di 6 minuti su uno stesso schermo (fatta eccezione per la televisione).

Come fare a capire se la nostra vista è affaticata dai continui stimoli digitali? Ecco quali sono i sintomi da tenere in considerazione e come alleviare il problema. Fra i sintomi da non ignorare vi sono:


  1. Irritazione degli occhi

  2. Secchezza oculare causata dal ridotto ammiccamento

  3. Visione offuscata a intermittenza (causata dall’eccessiva luminosità dei device)

  4. Mal di testa

  5. Dolori posturali


Ma esiste un modo per evitare di stressare gli occhi a causa dell’overdose digitale? Gli esperti spiegano che, oltre a utilizzare occhiali da vista adeguati, per alleviare i sintomi può essere utile seguire la regola dei 20-20-20, che prevede la programmazione di 20 secondi di pausa ogni 20 minuti, guardando a 20 piedi (ovvero circa 6 metri) di distanza.

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