Psicologia: preferiamo donare il tempo, ma non il denaro?

Preferiamo donare il nostro tempo ma non il nostro denaro? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

volontariato

Durante le festività natalizie, le mense e le associazioni benefiche ricevono moltissime offerte di volontariato. Un nuovo studio rivela però che una donazione finanziaria potrebbe rappresentare un aiuto ancor più concreto e utile per coloro che hanno più bisogno.

A suggerirlo è un nuovo studio pubblicato sulle pagine della rivista Management Science, i cui autori hanno scoperto che le persone preferiscono donare il loro tempo, anche quando questa scelta risulta essere meno utile rispetto a quella di fare una donazione in denaro.

Ma perché le persone fanno una scelta del genere? Gli autori hanno spiegato che a giocare un ruolo importante è il cosiddetto effetto "warm glow" (bagliore caldo), ovvero quella sensazione positiva associata al volontariato o alla beneficenza. A quanto sembra, il “warm glow” che si ottiene facendo volontariato sarebbe maggiore rispetto a quello che si ottiene donando del denaro.

Gli esperti hanno scoperto che scegliamo di donare il nostro tempo anche quando non si trae nessun beneficio personale.

Non è chiaro come gli enti di beneficenza debbano reagire di fronte a questi risultati. È ipotizzabile che potrebbero insistere sulle donazioni e pagare per il lavoro dei volontari. Ma potrebbero anche perdere molti potenziali donatori che traggono maggiori benefici dall'esperienza del volontariato. Quei donatori potrebbero finire per fare volontariato in un ente benefico in competizione. Inoltre, i volontari potrebbero aumentare la visibilità dell'ente di beneficenza, aumentando le future donazioni monetarie.

via | ScieneDaily
Foto da Pixabay

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