Levopraid: a cosa serve, posologia, interazioni

Il Levopraid è un farmaco che ha funzione principalmente digestiva, ma è usato anche in diversi dosaggi come ansiolitico

Levopraid disturbi digestivi

Il Levopraid è un farmaco acquistabile con ricetta medica, che va a trattare una serie di disturbi differenti. A seconda del dosaggio più o meno alto, il suo principio attivo che è il Levosulpiride, va a curare diversi tipi di sintomi, che vanno dalle difficoltà digestive, alle cefalee o ai disturbi gastrici, fino ad arrivare al trattamento di depressione e patologie psichiatriche.

Il Levopraid è reperibile in compresse, gocce e soluzione iniettabile e, come detto, è un medicinale per cui è essenziale presentare la ricetta medica al farmacista per l'acquisto. In basso dosaggio è utilizzato come antiemetico e per disturbi a carico del tratto gastrointestinale, quali:


  • Nausea

  • Vomito

  • Difficoltà digestive

  • Diarrea o stipsi

  • Bruciore retrosternale (pirosi)

  • Dispepsia

  • Tensione epigastrica

  • Meteorismo

  • Eruttazioni

Il Levopraid si è dimostrato efficace anche per disturbi di tipo neurologico e psichiatrico, quali:

  • Cefalee (da quella post prandiale a quella muscolo-tensiva)

  • Emicrania classica

  • Stati depressivi

  • Schizofrenie

  • Somatizzazioni

Il Levosulpiride agisce infatti come ansiolitico, antidepressivo e neurolettico, se assunto in dosaggi maggiori rispetto alla casistica precedente (qui si va dai 150 ai 300mg al giorno). Per quanto riguarda la posologia, è il medico che dovrà suggerire al paziente, caso per caso, tempi e modi di somministrazione più adeguati.

Il foglietto illustrativo del Levopraid considera comunque che per un soggetto adulto, affetto da problemi di tipo gastroenterico, si possa agire con 1 compressa da assumere 3 volte al dì prima dei pasti principali. Nel caso di gocce sono invece 15, sempre 3 volte al dì prima dei pasti.

Qualora il paziente non fosse in grado di assumere il farmaco per via orale, si può adoperare la soluzione iniettabile in fiala da 25mg per la fase di vomito acuta. Di seguito si può passare all'assunzione del Levopraid in gocce o compresse, come suggerito dal medico curante.

Attenzione alle possibili interazioni con altri farmaci, soprattutto se si sta usando il Levosulpiride per problemi depressivi. Il Levopraid può infatti interagire negativamente con alcuni tipi di psicofarmaci, portando a rischio di problemi di aritmie cardiache.

Anche l'uso di farmaci che portano a squilibri elettrolitici, soprattutto di sodio e potassio, come i diuretici, possono interagire negativamente con il Levopraid. Il medicinale non può essere assunto, salvo diverso parere medico, in caso di gravidanza e allattamento.

Foto | iStock

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