Vuoi sapere quanto guadagnerai? Pensa a come ti comportavi all’asilo e lo scoprirai

Volete sapere quanto guadagnerete da grandi? Provate a ripensare a come vi comportavate all’asilo. Ecco cosa rivela un nuovo studio.

asilo

Il comportamento infantile all’asilo può dirci molto su quanto guadagneranno gli individui più tardi nella vita. Una nuova ricerca ha infatti esaminato l'associazione tra sei comportamenti infantili prevalenti nella scuola dell'infanzia e i guadagni annuali ottenuti fra i 33 e i 35 anni di età. Lo studio è stato pubblicato sulle pagine della rivista JAMA Psychiatry, e suggerisce che gli insegnanti della scuola materna possono identificare i comportamenti associati a guadagni inferiori anche tre decenni dopo.

Per la loro ricerca, gli autori hanno arruolato un campione di 2.850 bambini dai 3 ai 5 anni, i quali sono stati seguiti per circa tre decenni. Lo studio ha cercato di testare le associazioni tra disattenzione (mancanza di concentrazione e tendenza a distrarsi), iperattività (sentirsi irrequieti, muoversi costantemente), aggressività fisica (scontri fisici, bullismo, dare calci), opposizione (disobbedire, incolpare gli altri, essere irritabile), ansia (preoccuparsi di molte cose, piangere facilmente) e prosocialità (aiutare qualcuno che è stato ferito, mostrare compassione) quando i bambini erano all'asilo, e in seguito hanno analizzato i loro guadagni annuali.

Dallo studio è emerso che gli individui che erano disattenti all'età di 6 anni avevano guadagni più bassi all'età di 30 anni, dopo aver preso in considerazione il loro QI e le avversità familiari. Inoltre, i maschi che erano fisicamente aggressivi o oppositivi avevano guadagni annuali più bassi 30 anni dopo, mentre i maschi che avevano un comportamento prosociale avevano guadagni più elevati.

Se i primi problemi comportamentali sono associati a guadagni inferiori, affrontare questi comportamenti è essenziale per aiutare i bambini - attraverso lo screening e lo sviluppo di programmi di intervento - il prima possibile.

via | Eurekalert
Foto da Pixabay

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