Donazione samaritana in Italia, come funziona

Cos'è e come è funziona la donazione samaritana in Italia? Ecco quello che bisogna sapere.

Donazione samaritana in Italia

Donazione samaritana in Italia, come funziona e come viene regolata? Il donatore samaritano è un donatore vivente di rene che decide di offrire il proprio rene alla collettività. Di solito quando si parla di donazione di reni, il donatore sa già chi sarà il ricevente. Magari un parente, un amico, una persona gravemente malata per cui si è mobilitata tutta la comunità. Nel caso di donazione samaritana, invece, il rene viene donato a chiunque ne abbia bisogno.

Si tratta di un tipo di donazione libero, gratuito e informato. Dal punto di vista etico è un atto importantissimo e bellissimo. Può riguardare solo il trapianto di rene, quindi quando si parla di donazione samaritana si fa riferimento solo ed esclusivamente a questo organo.

In Italia la donazione samaritana è permessa, così come lo è in Spagna, in Olanda, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Come avviene la donazione samaritana di rene in Italia

Il paziente che intende compiere questo gesto di altruismo si può recare in ogni struttura sanitaria presente sul territorio. Il personale medico contatta poi il Centro Regionale dei Trapianti, che indirizza il donatore verso uno dei centri di trapianto presenti nella regione. Il donatore può anche muoversi autonomamente e contattare quest'ultimo da solo. Il CRT avvisa anche il Centro Nazionale Trapianti dell'avvio della procedura.

Il donatore, prima di poter donare il suo organo, dovrà superare la valutazione clinica e psicologica, a opera del personale del centro trapianti scelto, che dovrà verificare che sia idoneo alla donazione. La valutazione viene inviata al CRT che a sua volta la invia al Centro nazionale, così che una commissione possa dare la valutazione finale. Commissione che può anche richiamare il donatore per ulteriori accertamenti.

A questo punto, se l'esito è positivo, un giudice del tribunale ordinario deve dare il nullaosta alla donazione, in base ai documenti prodotti in precedenza. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione, il Centro Nazionale Trapianti avvisa il CRT che, a sua volta, avvisa il centro trapianti interessato.

Foto Pixabay

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