La normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro prevede sanzioni?

Ci sono sanzioni economiche e penali per quanto riguarda la mancata osservanza della normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Sicurezza lavoro

La normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro prevede sanzioni? Certo che sì. Anzi, ci sono sanzioni sia economiche che penali. Rispetto al vecchio decreto del 2008 (D.Lgs. 09/04/2008, n. 81) e alla rivalutazione del 2013, le sanzioni pecuniarie relative ai casi di violazione degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono state rivalutate con un rialzo dell'1,9%, in base a quanto stabilito dal Decreto direttoriale n.12 del 06/06/2019. Questi importi maggiorati verranno applicati sulle violazioni accertate a partire dal 01/07/2018, così come indicato dall'apposita circolare n. 314 del 22/06/2018 dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Tali variazioni non prevedono nessuna forma di arrotondamento.

Sanzioni sulla sicurezza del lavoro: generalità

Senza scendere troppo nello specifico, le sanzioni sulla sicurezza e salute sul lavoro sono varie e numerose. Esse si basano sulle diverse tipologie di responsabilità previste nel nostro sistema giuridico e relative sanzioni. Per riassumere abbiamo:

  1. responsabilità giuridica penale: di tipo soggettivo con pene di tipo detentivo, pecuniario o applicazioni accessorie (sospensioni, interdizioni e divieti), stabilite dal Codice Penale. Si parla di reati del calibro di omicidio colposo o lesioni personali colpose gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulal tutela della salute e sicurezza sul lavoro
  2. responsabilità giuridica civile: può essere sia di tipo soggettivo che oggettiva. Le sanzioni vengono definite o dal Codice Civile o da un contratto fra le parti. Rientra qui la responsabilità del Datore di Lavoro per eventuali danni provocati da lavoratori da lui utilizzati
  3. responsabilità giuridica amministrativa: di tipo soggettivo e prevede sanzioni economiche o interdittive

Esempi di sanzioni per violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro

Senza elencare qui ogni singola sanzione, ecco alcune delle sanzioni previste per violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro (ricordatevi per quelle economiche di aggiungere un +1,9%):

  • sanzioni per i lavoratori: solitamente economiche, da 50 a 600 euro (+1,9%)
  • sanzioni per dirigenti: sono variabili a seconda della violazione commessa. Per esempio si va da sanzioni economiche dei dirigenti fino a un massimo di 6.600 euro (+ 1,9%; per i preposti il massimo è di 1.200 euro + 1,9%) a sanzioni detentive per un massimo di otto mesi. In realtà le sanzioni per i dirigenti sono più complesse, perché variano a seconda dell'obbligo non soddisfatto. Si parla di sanzioni per non conformità dei luoghi di lavoro, di sanzioni per mancata o non conforme apposizione di adeguata segnaletica, di sanzioni per errata o incompleta valutazione dei diversi tipi di rischio o di sanzioni per mancata formazione e informazione del personale. Il tutto si complica con le disposizioni in merito a procedure penali in caso di accuse di omicidio colposo o lesioni personali colpose. Sanzioni per il Datore di Lavoro ci sono anche in caso di mancata o incompleta elaborazione del Documento di Valutazione Rischi: si va dai 3.000 ai 15.000 euro e alla detenzione fino a otto mesi. In situazione di reiterazione, può anche essere sospesa l'attività imprenditoriale
  • sanzioni per altre figure: è il caso del Medico Competente, il quale può ricevere sanzioni amministrative, ammende o detenzione per non corretta Sorveglianza Sanitaria, mancata trasmissione dei documenti sanitari agli enti. Ricadono qui anche eventuali progettisti, fabbricanti, installatori, fornitori, altri componenti dell'impresa di famiglia, artigiani, appaltatori e lavoratori autonomi

Foto | iStock

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