Psicologia: il Killfie è un problema sempre più diffuso

Cosa sono i Killfie? E perché sono considerati un vero e proprio problema sociale? Ecco cosa spiegano gli esperti.

Killfie

I killfie sono considerati a tutti gli effetti un vero e proprio problema sociale. Per coloro che non sapessero di cosa si tratta, stiamo parlando dei selfie estremi, quelli che nascono da assurde sfide spesso lanciate attraverso i social, e che hanno già portato alla morte di 259 persone dal 2011 al 2017.

A spiegare la portata di quello che può essere considerato un vero e proprio problema è il nuovo Rapporto Italia 2019 dell'Eurispes, che spiega come la tentazione di scattarsi un selfie sperimentando allo stesso tempo un'esperienza estrema (da rendere pubblica attraverso i social network) sia un problema dilagante e allarmante.

La fascia d'età con la più alta incidenza è quella compresa tra i 20 e i 29 anni con 106 vittime, seguita dai più giovani 10-19enni (76 vittime). Queste due fasce d'età rappresentano il 70,3% del totale dei morti a causa di un selfie. Altre 20 vittime si contano nella fascia tra i 30 e i 39 anni, 2 tra i 50 e i 59 anni e 3 persone tra i 60 e i 69 anni. Delle 259 vittime, 153 sono uomini, 106 sono donne.

Gran parte di questi decessi sono causati dal non aver calcolato bene i rischi del selfie estremo tanto desiderato. Dal rapporto è emerso che 70 di queste vittime sono annegate, 51 sono morte a bordo di mezzi di trasporto (al primo posto figurano i treni), 48 sono cadute da altezze estreme, ed altre 48 sono rimaste bruciate, 16 sono rimaste fulminate da scariche elettriche, 11 sono state colpite da un’arma da fuoco e 8 sono rimaste vittime di attacchi da parte di animali selvatici.

via | AdnKronos

Foto da Pixabay

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