Peste bubbonica: boom di topi e pulci, Los Angeles a rischio epidemia

L’aumento dei topi in grandi metropoli come Los Angeles, a causa dei cambiamenti climatici, potrebbe causare il ritorno della peste bubbonica.

Situazione grave e preoccupante in California, dove Los Angeles rischia di essere colpita da un’epidemia di peste bubbonica, detta anche morte nera, causata da topi e pulci. Responsabili della peste bubbonica per Davis K. Randall, giornalista del Los Angeles Times, sono i cambiamenti climatici, che potrebbero provocare un sensibile aumento dei ratti in città. Secondo i dati di Robert Corrigan, una delle principali autorità mondiali sullo studio dei ratti, a livello mondiale le popolazioni di topi urbani sono aumentate dal 15 al 20%.

Il clima favorevole, ma anche i grandi volumi di spazzatura, potrebbero favorire la riproduzione dei roditori. Come è noto, i ratti sono portatori di pulci e parassiti molto pericolosi per la salute umana. E sono proprio le pulci il nemico, in quanto portatrici di peste bubbonica. La tesi è sostenuta anche da un professore di Medicina dell'Università della California, Janet Foley, che dice:

"Qualsiasi condizione di cambiamento climatico che aumenti il numero di pulci aumenta anche la distribuzione della peste".

Ovviamente non solo la città degli Angeli è in pericolo: i topo sono in aumento anche in altre metropoli, come Houston e New York. Nel giro di pochi anni si rischia una vera e propria invasione e il ritorno della cosiddetta "morte nera". I funzionari della sanità pubblica si trovano sempre più spesso a combattere malattie rare e pericolose associate ai topi: per esempio, ultimamente, un dipendente del Municipio di Los Angeles, ha contratto il tifo, malattia trasmessagli da morsi di pulce in seguito ad una infestazione di topi nell’edificio dove lavorava.

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