Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco 2019, ambulatori aperti a maggio

A maggio ambulatori aperti in occasione delle Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco.

Cuore anatomico

A maggio tornano le iniziative legate alle Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco 2019. 70 Centri di Cardiologia italiani apriranno le porte in modo che specialisti e infermieri siano a disposizione dei pazienti per divulgare informazioni in merito alla patologia cardiaca. Per quanto spesso si parli di infarti e di problemi al cuore, lo Scompenso Cardiaco è ancora uno sconosciuto per la maggior parte degli italiani. La malattia cardiaca è molto più comune rispetto ai tumori maligni e spesso ha una prognosi peggiore. Tuttavia lo scompenso cardiaco, fra le malattie cardiovascolari, è quella meno famosa e quella più sottovalutata. Considerando che lo scompenso cardiaco in Italia interessa 1 milione di persone, è frequente negli anziani, presente nei giovani e provoca almeno 500 ricoveri al giorno, è importante sensibilizzare le persone in merito a questa malattia.

Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco in Italia: eventi

Scopi delle Giornate Europee dello Scompenso Cardiaco sono quelli di informare e sensibilizzare in merito a sintomi e rischi, senza dimenticare la prevenzione grazie all'adozione di stili di vita sani. Tale iniziativa è stata promossa dalla dalla Società Europea di Cardiologia (ESC) che, in Italia, è sostenuta dall’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMC0), dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC) e dal Gruppo italiano di Cardiologia Riabilitativa (GICR).

In questa sesta edizione Italia, si parte da Piacenza con una serie di iniziative dedicate alla corretta informazione e prevenzione dello scompenso cardiaco. Poi, per tutto il mese di maggio, 70 Centri di riferimento per questa patologia verranno coinvolti nel progetto tramite apertura della cardiologia, incontri pubblici e n piazza e counselling infermieristico. Tutto questo verrà fatto per insegnare agli italiani a conoscere e non sottovalutare lo scompenso cardiaco che rimane la principale causa di morte e di ricovero in ospedale (dopo il parto). Particolare attenzione verrà data alla prevenzione, con l'adozione di abitudini di vita sane per prevenire i principali fattori di rischio cardiovascolare:

  • sovrappeso
  • diabete
  • ipertensione
  • colesterolo alto

Il dottor Massimo Piepoli ha così spiegato: "La prevenzione è l’arma più efficace per eludere l’80% di tutte le patologie cardiovascolari, a cominciare dallo scompenso o insufficienza cardiaca, condizione caratterizzata dalla ridotta capacità del cuore di pompare la quantità di sangue adeguata ad ossigenare gli organi e permetterne il corretto funzionamento. Inoltre, stili di vita sani e attivi sono raccomandati anche ai pazienti che hanno già avuto una diagnosi di scompenso, basti pensare all’importanza di un’attività fisica moderata ma costante e alla dieta iposodica. Oltre alla prevenzione, anche la diagnosi tempestiva della patologia, attraverso l’individuazione precoce dei fattori di rischio, come la malattia coronarica (infarto del miocardio), l’ipertensione arteriosa, ma anche diabete e iperattività della ghiandola tiroidea, oppure abitudini nocive come l’abuso di alcol e fumo, permette di rallentare il decorso della patologia. Inoltre, grazie all’innovazione, noi specialisti oggi possiamo disporre di nuove terapie farmacologiche in grado di migliorare la sopravvivenza dei nostri pazienti. Rendendo lo scompenso non più solo una patologia dalla pessima prognosi, ma una condizione che – se precocemente diagnosticata e opportunamente trattata – può consentire di ritrovare una qualità di vita soddisfacente".

Come riconoscere lo scompenso cardiaco? I sintomi

A causa di uno scompenso cardiaco, il cuore indebolito e irrigidito, non riesce a pompare sangue in quantità adeguata per soddisfare i fabbisogni dell'organismo. Questo fa sì che i principali organi vengano danneggiati. Per darvi un'idea della gravità della patologia, basti sapere che la metà dei pazienti con scompenso cardiaco muore entro 5 anni dalla diagnosi. Ci sono dei sintomi da tenere in considerazione, che possono essere un campanellino d'allarme nei confronti dello scompenso cardiaco:

  • stanchezza
  • debolezza
  • difficoltà di respiro (anche di notte)
  • mancanza di fiato anche dopo piccoli sforzi fisici

Fra i campanellini d'allarme, anche un improvviso aumento del peso: potrebbe essere indice di accumulo di liquidi (ascite).

Foto | iStock

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