Oggi è la Giornata Mondiale Senza Tabacco

Lo sapevate che il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco?

Sigaretta: smettere di fumare

Il 31 maggio ricorre la Giornata Mondiale Senza Tabacco 2019. Per l'occasione anche gli ortopedici si sono uniti al coro di chi invita a smettere di fumare. Tutti noi sappiamo (o dovremmo ormai sapere) che il fumo aumenta il rischio di contrarre malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Ma non tutti sanno che smettere di fumare aiuta a mantenere integro il benessere del nostro sistema muscolo scheletrico. Proprio per questo motivo la SIOT - Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, ha deciso di sottolineare gli effetti negativi del fumo in ambito ortopedico.

Fumare nuoce anche ad ossa e muscoli: ecco come

Nicotina e monossido di carbonio apportano una minor ossigenazione del sangue, con danni anche sul sistema muscolo scheletrico. Per esempio possiamo avere invecchiamento precoce o alterazione dei normali processi riparativi di ossa, muscoli e tendini. Secondo i dati ISTAT, in Italia una persona su cinque di età superiore ai 14 anni fuma. Proprio per questo motivo il professor Francesco Falez, presidente SIOT, ha ritenuto opportuno aumentare la consapevolezza del fatto che il fumo aumenta le complicanze in caso di patologie e chirurgie ortopediche. In realtà queste complicanze si possono manifestare sia nei fumatori che negli ex fumatori, con una percentuale di rischio maggiore fra il 40 e il 50% nei confronti dei non fumatori. E tale percentuale si innalza in caso di forti fumatori.

Ecco le principali complicanze legate al fumo secondo la SIOT:

  • aumenta il rischio di osteoporosi, con conseguente aumento del rischio di fratture
  • maggior rischio di infezioni post intervento chirurgico, soprattutto dopo interventi di protesi
  • diminuzione dei processo di osteointegrazione delle protesi, il che vuol dire che le protesi non si attaccano sull'osso con conseguente fallimento della protesi
  • rallentamento dei processi riparativi di fratture e danni muscolari, legamentosi e tendinei
  • rallentamento dei processi di guarigione delle ferite chirurgiche

La SIOT ha poi ricordato che il fumo in ambito ortopedico è legato anche a risultati chirurgici peggiori, oltre che ad aumento delle giornate di degenza e rischi di recidive. Inoltre spesso si deve sottoporre il paziente a lunghe e costose terapie antibiotiche, il che vuol dire anche avere ripercussioni economiche. Il professor Falez ha così sottolineato che la dipendenza da fumo dei pazienti comporta un aumento dei costi ospedalieri, con degenze più lunghe e riduzione delle giornate lavorative.

Foto | iStock

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