Il Piano per lo sviluppo in Italia della tecnologia Car-T

È pronto il Piano per lo sviluppo in Italia della tecnologia Car-T: ecco quale sarà ora il suo iter.

Piano per lo sviluppo in Italia della tecnologia Car-T

È pronto il Piano per lo sviluppo in Italia della tecnologia Car-T, utile per poter combattere il cancro. Il nuovo progetto è già stato inviato alla commissione Cultura della Camera, che ora dovrà esaminarlo punto per punto prima di approvarlo e, quindi, renderlo operativo.

Il progetto è stato ideato da ospedali e istituti di ricerca incaricati dal Ministero della Salute, che, tramite ordine del giorno della Camera dei del 30 di dicembre 2018, aveva stabilito che sarebbe dovuto arrivare in commissione entro il 30 aprile 2019. E secondo quanto emerge, è arrivato proprio all'ultimo minuto.

I componenti del gruppo incaricati della definizione del documento che ora deve essere approvato sono dei rappresentanti dell'Ospedale S. Gerardo-Fondazione Tettamanti di Monza, della società Molmed e dell'Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli, nonché gli IRCCS della Rete oncologica ed anche l'Ospedale pediatrico bambino Gesù di Roma e l'Ospedale San Raffaele di Milano.

Il documento vuole rendere operativa anche nel nostro paese tecnica denominata Car-T, che manipola geneticamente i linfociti, cellule del sistema immunitario, così da poterle aiutare a riconoscere i tumori e a combatterli. Le tecniche per l'immunoterapia Car-Ttisagenlecleucel (Kymriah) per il trattamento dei tumori hanno già ottenuto l'ok della Commissione Europea: il trattamento è indicato per i bambini e i ragazzi fino a 25 anni affetti da leucemia linfoblastica acuta (Lla) a cellule B refrattaria e per il trattamento di pazienti in età adulta affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl).

Lo stanziamento del progetto è di 5 milioni di euro per il 2019 per un lavoro di ricerca, mentre il Parlamento ha anche stanziato altri 5 milioni con la legge 17 dicembre 2018, n. 136, sempre con lo stesso scopo.

Foto Pixabay

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