Medici in Italia: 24mila dottori in meno in 3 anni per Quota 100 e pensionamenti

A causa di Quota 100 e pensionamenti già previsti, il SSN rischia di perdere 24mila medici nei prossimi tre anni.

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Nei prossimi tre anni il Servizio Sanitario Nazionale potrebbe perdere 24mila medici. Secondo le stime rese note dal sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed, che si dice preoccupato per la situazione che potrebbe andare a crearsi, tra il 2019 e il 2021 quasi 20mila medici raggiungeranno i limiti di età per andare in pensione. Mentre circa 4.500, su un totale di 18-20 mila, potrebbe scegliere di andare in pensione con Quota 100.

L'Anaao aveva calcolato nel 2015 che il 67% dei medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale avea più di 50 anni. Studiando la curva demografica aveva stimato che l'emorragia di medici avrebbe raggiunto 52mila unità entro il 2025. Oggi i dirigenti medici lasciano il lavoro in media a 65 anni. Nel 2018 hanno iniziato i nati nel 1953. La curva dei pensionamenti avrà il picco tra il 2018 e il 2022, con 6mila-7mila uscite ogni anno.

La popolazione professionale è invecchiata e il blocco dei turnover non garantisce nuovi ingressi di giovani medici.

E' evidente, quindi, che non basteranno i giovani medici a sostituire i pensionamenti, per colpa dell'errata programmazione degli specialisti perpetrata negli anni passati, ma soprattutto crollerà la qualità generale del sistema perché la velocità dei processi presenti e, soprattutto, futuri non concederà il tempo necessario per il trasferimento di competenze dai medici più anziani a quelli con meno esperienza sulle spalle. Si tratta, infatti, di esperienze, di conoscenze pratiche e di sofisticate capacità tecniche che richiedono tempo e un periodo di osmosi tra diverse generazioni professionali per essere trasferite correttamente.

Foto Pixabay

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