Dialisi e depressione: scoperti due nuovi possibili trattamenti

Dialisi e depressione: due tipi di trattamenti potrebbero aiutare a ridurre il problema.

Dialisi e depressione

I trattamenti di dialisi hanno senza dubbio allungato la vita delle persone con malattia renale cronica, ma quando un paziente apprende per la prima volta che i suoi reni non funzionano bene, e che dovrà necessariamente sottoporsi a dialisi per sopravvivere, può essere un duro colpo.

L’idea di doversi sottoporre a una terapia di quattro ore, tre volte alla settimana, può facilmente portare i pazienti a soffrire di depressione, se non presentavano questa diagnosi già da prima. Per questa ragione, i ricercatori hanno cercato di esaminare l’efficacia di due trattamenti, ovvero la terapia cognitivo-comportamentale e la somministrazione di sertralina (un farmaco della classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, impiegato per il trattamento della depressione e dell'ansia).

Esaminando un campione di 184 pazienti con insufficienza renale che facevano terapia in 41 centri di dialisi, i membri della University of Washington School of Medicine hanno scoperto che questi due trattamenti aiutano effettivamente a ridurre in modo efficace i sintomi depressivi tra le persone sottoposte a emodialisi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, ed i suoi autori hanno spiegato che:

I medici dovrebbero selezionare il trattamento che è disponibile e accettabile per il paziente, riconoscendo che ognuno ha la stessa importanza: la terapia comportamentale cognitiva deve essere somministrata una volta alla settimana per 10 sessioni, mentre la sertralina è una pillola da prendere ogni giorno, e presenta un rischio maggiore per eventi avversi come nausea e vertigini.

via | MedicalXpress
Foto da Pixabay

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