Cancro della pelle: i rischi del fumo da non sottovalutare

I pazienti affetti da melanoma con una storia di fumo hanno probabilità in meno di sopravvivenza. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

fumo

I pazienti affetti da melanoma, e che hanno una storia di fumo di sigarette hanno una probabilità di sopravvivenza minore del 40% rispetto alle persone che non hanno mai fumato. A suggerirlo è un nuovo studio finanziato dal Cancer Research UK e condotto su un campione di oltre 700 pazienti affetti da melanoma.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Cancer Research, conferma che il fumo può compromettere la risposta immunitaria contro il melanoma e ridurre quindi le possibilità di sopravvivenza.

I risultati rappresentano un’ulteriore ragione per cui le persone dovrebbero cercare di smettere di fumare, in particolare coloro a cui è stato diagnosticato un melanoma maligno, ovvero la forma più pericolosa di cancro della pelle. Gli scienziati hanno scoperto che, nel complesso, i fumatori avevano il 40% in meno di probabilità di sopravvivere alla malattia rispetto alle persone che non hanno mai fumato entro un decennio dopo la diagnosi.

Questo studio ha trovato un'associazione tra il fumo e la possibilità di sopravvivenza del paziente dal melanoma. Ma non è stato possibile determinare con certezza che il fumo abbia causato il calo della sopravvivenza. Il fumo può avere effetti negativi sul sistema immunitario, ma non è ancora noto quali sostanze chimiche siano responsabili di questo effetto.

I ricercatori ritengono che il fumo possa aver avuto un impatto sul sistema immunitario dei pazienti, e che questo potrebbe aver alterato la loro capacità di combattere il cancro della pelle, oltre ad aumentare il rischio di soffrire di altri problemi di salute legati a questo dannosissimo vizio.

Complessivamente, questi risultati dimostrano che il fumo potrebbe limitare le possibilità di sopravvivenza dei pazienti con il melanoma, quindi è importante che gli venga dato tutto il supporto possibile per aiutarli a smettere di fumare per sempre.

via | Eurekalert
Foto da Pixabay

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