Intestino irritato, cosa fare?

La sindrome dell’intestino irritabile colpisce il 10 percento della popolazione ed è più comune tra le donne che tra gli uomini. Ecco come affrontare il disturbo.

L’intestino irritato o sindrome dell’intestino irritabile è un disturbo molto comune e colpisce soprattutto le donne. È caratterizzato da dolore addominale, fastidio, alternanza di diarrea e stitichezza, gonfiore e distensione. È quello che viene anche chiamato comunemente colite e spesso è accompagnata anche da altri disturbi come emicrania, ansia, depressione, fibromialgia, fatica cronica, cistite e problemi nella sfera sessuale.

L’intestino irritabile ha una componente psicologica importante, esattamente come succede con la gastrite, ma può essere anche scatenata da allergie e intolleranze alimentare, l’utilizzo di alcuni farmaci, così come l’alterazione della flora batterica.

Come si cura? Prima di tutto facendo attenzione all’alimentazione: evita tutti quei prodotti che possono essere irritanti, come la verdura, i cibi ricchi di fibre, il caffè e gli alcolici, ma anche le gomme da masticare e le bibite gassate. Cerca di bere acqua naturale e di garantire al corpo una corretta idratazione e pratica un po’ di sport.

Se ci sono dei disturbi definiti come depressione, diarrea, stipsi, coliche addominali, probabilmente il medico ti darà dei farmaci per trattare la sintomatologia. Si consiglia di prendere anche dei probiotici, per ripristinare la flora intestinale almeno per un mese. È importante fare un po’ di prevenzione e fare attenzione ai fattore che riacutizzano alcuni sintomi e cercare di evitarli. Un altro consiglio è quello di prendere nota dei cibi che ti scatenano diarrea o dolori addominali, per poter indagare eventuali allergie alimentari.

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