Oggi è la Giornata mondiale della Sindrome di Asperger 2019

Oggi, 18 febbraio, è la Giornata mondiale della Sindrome di Asperger 2019.

Sindrome di Asperger

Oggi è la Giornata mondiale della Sindrome di Asperger 2019. La data non è stata scelta a caso. Il 18 febbraio 1906 a Vienna è nato Hans Asperger, medico e pediatra austriaco che ha per prima scoperto la malattia. In suo onore il 18 febbraio è la Giornata internazionale dedicata alle persone affette da Sindrome di Asperger. In realtà il termine venne usato per la prima volta più avanti, dalla psichiatra inglese Lorna Wing in una rivista medica del 1981, perché il lavoro di Asperger non venne riconosciuto prima degli anni Novanta.

Con questa sindrome si intendono tutta una serie di condizioni e di stili di funzionamento cognitivo, affettivo e sociale. Gli aspetti che solitamente entrano in gioco nelle persone affette sono la socializzazione, l'area sensoriale, la sfera affettiva, la sfera motivazionale, l'area percettiva e anche l'area attentiva. In assenza di ritardo cognitivo sono Asperger tutte quelle persone che presentano alcune caratteristiche dell'autismo. È un disturbo pervasivo dello sviluppo.

Chi soffre di Sindrome di Asperger percepisce e agisce in modo diverso dalle altre persone. Hanno una percezione diversa del mondo, un diverso modo di gestire le emozioni e gli interessi e i comportamenti sono anche per quello che riguarda la socializzazione. Spesso sono persone con un'intelligenza della media e persino superiore. Non è un caso se Hans Asperger era solito dire: “Un pizzico di autismo è necessario per il successo nelle arti e nelle scienze”.

La Sindrome di Asperger può colpire 25 persone su 10mila ed è più comune dell'autismo. La diagnosi può arrivare dopo i tre anni di età. Alcuni bambini, con il passare del tempo, vanno incontro a una decrescita dei sintomi. Fino al 20% di loro da adulti non rispetta i criteri diagnostici.

Foto iStock

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