Capodanno 2019, due eventi da ammirare nello spazio

Volete un Capodanno 2019 diverso dal solito? Ecco due eventi spaziali degni di nota.

Capodanno 2019: eventi astronomici

Un fine anno davvero stellare per quanto riguarda l'astronomia. In questo Capodanno 2019, gli astronomi attendono due incontri fondamentali. Proprio il 31 gennaio la sonda Osiris-Rex si prepara ad approcciare l'asteroide Bennu. Il 1 gennaio, poi, toccherà alla sonda New Horizons raggiungere Ultima Thule, ai confini del Sistema Solare. Sono due eventi programmati da tempo, a cui scienziati ed esperti stanno lavorando da parecchio. Ma andiamo a vederli uno per uno.

Capodanno 2019: la sonda Osiris-Rex incontra l'asteroide Bennu

Partiamo con la sonda Osiris-Rex. Finora ha operato alcune ricognizioni a distanza, fino a massimo 7 chilometri dalla superficie. Queste ricognizioni preliminari sono servite a ottenere dati più precisi relativi alla massa dell'asteroide, in modo da studiare anche l'orbita di Bennu.

Oggi, invece, se tutto proseguirà come previsto, la sonda Osiris-Rex farà il suo primo inserimento orbitale. In questo modo si avvicinerà ancora di più a Bennu. La sonda rimarrà in orbita fino a metà febbraio. Poi uscirà dall'orbita in modo da effettuare altri voli, preparandosi ai futuri rilevamenti.

La sonda della Nasa arriverà sulla superficie dell'asteroide solamente a luglio 2020: grazie al suo braccio robotico, la sonda prenderà 60 grammi dall'asteroide in modo da riportarlo sulla Terra nel 2023 per poter essere studiato.

Capodanno 2019: la sonda New Horizons raggiunge Ultima Thule

A partire dal 1 gennaio, potremo ammirare Ultima Thule. Si tratta del corpo celeste più lontano che l'uomo sia riuscito mai a visitare tramite un veicolo. La sonda New Horizons della Nasa (la medesima ad essersi avvicinata a Plutone e alle sue lune nel 2015) studierà e mapperà Ultima Thule, cercando di capire quante lune abbia, se ha un'atmosfera o degli anelli.

Alan Stern, il capo del progetto, ha così preannunciato: "Farà anche altri studi, come misurare la sua temperatura e forse la sua massa. Nell'arco di 72 ore, da un puntino di luce diventerà un mondo completamente esplorato. E' emozionante". Successivamente la New Horizons rimarrà attiva nello spazio almeno fino al 2020: così facendo potrà trasmettere i dati rilevati alla Terra e continuare le osservazioni della fascia di Kuiper.

Via | Ansa

Foto | iStock

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