Inquinamento da plastica: in Inghilterra sacchetti della spesa più cari dal 2020

L'Inghilterra aumenta il costo dei sacchetti di plastica della spesa: 10 penny in più cadauno per scoraggiare il consumo delle materie plastiche

Plastica tassa sacchetti

Nell'ottobre 2015 l'Inghilterra, precedendo le direttive dell'Unione Europea, aveva aumentato di 5 penny il costo dei sacchetti di plastica per la spesa, una tassa che aveva avuto come effetto diretto di 15 miliardi di shopping bag in meno in tre anni. Nonostante il rincaro avesse colpito solo i negozianti e non il consumatore finale.

Oggi il Dipartimento dell'Ambiente, dell'Alimentazione e degli Affari rurali ha fatto un passo in più in tal senso, prevedendo un ulteriore aumento di 10 penny (poco più di 10 centesimi di euro) entro il 2020. In questo caso con l'obbligo di addebito in scontrino per chi facesse richiesta del sacchetto.

L'obiettivo è la riduzione dell'inquinamento da plastica, un obiettivo che il Segretario dell'Ambiente, Michael Gove, si è prefisso in maniera prioritaria:

Vogliamo fare ancora di più per proteggere il nostro prezioso pianeta e l'annuncio di oggi accelererà ulteriori cambiamenti comportamentali

Michael Gove

Dal 2021, tra l'altro, la plastica usa e getta si prevede che sarà completamente bandita dall'UE. Il provvedimento del governo inglese è quindi una sorta di anteprima, atta a scoraggiare e disabituare i cittadini dall'uso delle shopping bag in plastica, promuovendo invece l'uso di materiali più eco-compatibili, come la carta o l'uso di borse riutilizzabili.

Dal canto suo il segretario all'istruzione inglese, Damien Hinds, ha anche esortato le scuole a ridurre le materie plastiche monouso come gli imballaggi alimentari, con la speranza che nel 2022 siano disponibili alternative sostenibili al loro posto.

Tutto lascia ben sperare che il futuro sia più scevro di plastica, grazie ad una maggiore attenzione agli effetti tremendi dell'inquinamento sul nostro pianeta.

Foto | iStock

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