Fake news sui vaccini: troll russi dietro le campagne di disinformazione?

Uno studio della George Washington University sospetta che dietro le fake news sui vaccini ci sia troll russi e falsi account.

Fake news sui vaccini

Cosa c'è dietro la campagna di disinformazione e fake news sui vaccini che da qualche tempo tiene banco sui social e su internet in generale? Secondo uno studio condotto dai ricercatori della George Washington University ci sarebbero falsi account, troll russi e persino algoritmi creati appositamente per diffondere informazioni mediche non corrette legate al mondo delle vaccinazioni, al fine di influenzare negativamente l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione e delle immunizzazione.

Secondo i ricercatori, il cui studio è stato pubblicato sull'American Journal of Public Health, dietro c'è la stessa strategia già sfruttata in occasione delle Elezioni Presidenziali USA del 2016, che hanno portato all'elezione di Donald Trump.

I ricercatori hanno esaminato migliaia di tweet scritti tra luglio 2014 e settembre 2017 e hanno scoperto che diversi account, ora noti per appartenere agli stessi troll russi che hanno interferito nelle elezioni americane, e profili 'bot' (algoritmi capaci di creare e pubblicare automaticamente dei contenuti sui social network), hanno diffuso sul social network informazioni contro i vaccini.

Oggettivamente non è possibile sapere quanti tweet sono stati generati da troll e profili bot, ma pare che gran parte delle discussioni online legate ai vaccini possano essere influenzate da una mano che dall'alto vorrebbe creare confusione, disinformazione. Sandra Crouse Quinn, ricercatrice del Maryland, spiega:

I contaminatori di contenuti sembrano utilizzare i messaggi anti-vax, ma anche pro-vax, come esca per invogliare i follower a fare clic su annunci e collegamenti a siti web pericolosi. Ironia della sorte, spesso dietro questi 'bot' o 'troll' che parlano di vaccini c'è il rischio di aprire link e quindi di esporre il proprio computer a virus informatici. Di solito, però, utilizzano una tattica precisa: postano un numero uguale di tweet pro e anti-vax.

Ma non finisce qui, perché dietro molti di questi messaggi ci sono profili twitter collegati all'Internet Research Agency, società russa finita sotto la lente d'ingrandimento delle autorità americane in seguito a presunte interferenze nelle ultime elezioni presidenziali.

Usano i vaccini come un cuneo per promuovere un clima di discordia. Pur giocando su entrambi i versanti, pro e anti vax, in questo modo erodono la fiducia dei cittadini-utenti nelle politiche di sanità pubblica. Un danno enorme perché espone la comunità al rischio di recrudescenza di malattie infettive.

Via | Adnkronos

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