Virus West Nile in Veneto: morta una donna a Treviso

È morta una donna a Treviso di 74 anni a causa di un’infezione da Virus West Nile. Era già compromessa per via di una grave forma neoplastica.

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Il virus del West Nile ha fatto un altro morto. A mancare è stata una donna di 74 anni, una paziente oncologica immunodepressa, all'Ospedale di Oderzo (Treviso). Ricoverata da una settimana presso il reparto di Medicina dell'Ospedale, la signora era affetta da diversi anni da una grave forma neoplastica che la aveva portata anche ad una critica cachessia (grave perdita di massa corporea e peso irreversibile) e a un'immunodepressione di secondo grado.

A questa situazione già grave si è aggiunta l’infezione da West Nile, come confermato dall'esame sierologico. È il terzo morto in Veneto. Nel 2017 in Europa sono stati 231 i casi, a quanto riporta il bollettino settimanale del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc), che dall'inizio della sorveglianza segnala anche sette morti di cui tre in Italia.

Dall'inizio dell'estate e fino al 7 agosto scorso, sono in tutto 51 i casi di febbre West Nile accertati in Veneto, con 32 forme lievi e 19 neuroinvasive, di cui due hanno portato al decesso dei pazienti. L'assessore regionale alla sanità Luca Coletto ha così commentato:

"La situazione è assolutamente sotto controllo e in tutti gli ospedali veneti si pone ogni attenzione in fase di diagnosi e si erogano tutte le cure necessarie. Alla gente chiediamo non paura ma collaborazione nel mettere in atto tutte quelle piccole precauzioni che possono allontanare il rischio, come l'uso di repellenti cutanei o per gli ambienti chiusi, delle zanzariere e dei condizionatori dove presenti, evitare di creare zone con acqua stagnante".

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