Ebola, Ministero della Salute aumenta i controlli di sicurezza

Il Ministero della Salute e l’Oms hanno alzato i livelli di vigilanza, affinché il virus Ebola non raggiunga l’Europa.

virus Ebola

La paura dell’Ebola si fa strada anche nel nostro Paese e così il Ministero della Salute con una circolare dello scorso 25 maggio avrebbe chiesto una stretta sui controlli anti-Ebola (anche in aeroporto), soprattutto per gli operatori delle Ong che lavorano in Congo e che poi rientrano in Italia. Sono solo procedure preventive, perché – è bene ricordarlo – l’Italia attualmente non è un Paese a rischio.

L'Organizzazione mondiale della sanità non ha rilevato, infatti, la necessità di dichiarare una emergenza di sanità pubblica, nonostante non sia totalmente da escludersi l'ipotesi che l'epidemia possa svilupparsi.

Per i controlli di vigilanza, sono circa nove i Paesi interessati: Angola, Burundi, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Ruanda, Sud Sudan, Tanzania, Uganda e Zambia. Il Ministero della Salute ha dunque deciso di monitorare proprio gli operatori delle Ong che lavorano in Congo e nella zona rossa dell'epidemia. A questi operatori verranno applicati alcuni protocolli molto simili a quelli dell'epidemia del 2015.

Questa notizia dovrebbe in qualche modo tenderci tutti più sereni. Il rischio che Ebola possa arrivare in Europa è bassissimo e questi controlli sono fondamentali perché resti tale.

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