Sindrome di Ménière: i sintomi e la terapia per curare vertigini ed acufeni

Vertigini ed acufeni sono i sintomi più riconoscibili della Sindrome di Meniere, che può essere trattata con farmaci e chirurgia

Sindrome di Meniere

La Sindrome di Ménière, anche definita come idrope endolinfatica idiopatica è una delle cause più comuni di vertigini e perdita di equilibrio e coinvolge l'orecchio interno. Nella maggior parte dei casi è coinvolto solo un orecchio, ma può capitare, in misura molto minore, che siano colpiti anche entrambi.

La malattia di Ménière inizia in genere tra i 20 e i 50 anni e non ha preferenze di sesso, infatti donne e uomini possono avere questo problema in misura uguale. A causarla potrebbe essere un'anomalia di liquido all'interno dell'orecchio interno, dato da produzione eccessiva o assorbimento inadeguato. Il condizionale comunque è d'obbligo, perché le cause effettive che scatenerebbero la malattia non sono ad oggi conosciute.

Sindrome di Ménière: i sintomi

Importante è comunque capire i sintomi della Sindrome di Ménière, in modo da agire di conseguenza. I più comuni certamente sono:


  • Vertigini

  • Perdita di equilibrio

  • Acufeni (fischi, tintinnii e suoni all'interno dell'orecchio)

La malattia di Ménière può portare anche a momentanea perdita dell'udito e sensazione di avere l'orecchio tappato. La sintomatologia si presenta sotto forma di attacchi episodici che possono durare da mezz'ora fino a 4-5 ore e anche quando l'attacco è passato, è possibile che i suoni forti possano dare fastidio.

Un motivo per non trascurare questa sintomatologia, fissando invece una visita otorinolaringoiatrica quanto prima, è che la Sindrome di Ménière, se non trattata, può degenerare dopo alcuni anni e portare a perdita dell'udito totale dall'orecchio colpito.

Sindrome di Ménière: la terapia

Anche se non esiste una cura per la malattia di Ménière, si può comunque agire per tamponare gli attacchi di vertigini e gli acufeni. Il trattamento solitamente parte dall'alimentazione, con una dieta a basso contenuto di sale, accompagnata da un diuretico, per limitare il ristagno di liquido nell'orecchio.

A livello di trattamento, l'otorinolaringoiatra potrebbe suggerire una terapia con iniezioni intratimpaniche a base di gentamicina o desametasone. Si è dimostrato molto efficace anche il trattamento locale con un generatore di impulsi a bassa pressione.

Dopo una corretta diagnosi, sarà il medico stesso a suggerire la cura da intraprendere, a seconda del caso. Per molte persone, già limitare il sale nella dieta e usare i diuretici, è sufficiente per tenere a bada i sintomi. Per altri è necessario agire anche per vie chirurgiche, attraverso shunt endolinfatico, neurectomia vestibolare selettiva o labirintectomia.

Foto | iStock

  • shares
  • Mail