Sindrome dell'occhio secco: i sintomi e le cure più efficaci

Una minore idratazione oculare può portare alla cosiddetta sindrome dell'occhio secco, i cui sintomi possono creare fastidio e disagio

Occhio secco sintomi

Quando il livello di idratazione oculare non è ottimale, sia a causa di ipolacrimia o dislacrimia, rispettivamente lacrimazione non sufficiente o evaporazione eccessiva, ci si può trovare a fronteggiare la cosiddetta sindrome dell'occhio secco, che provoca fastidio e disagio.

Le cause di questo problema sono principalmente legate ad alterazioni della tiroide, malattie infiammatorie croniche, come l'artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico (LES), ma anche a problemi di congiuntivite, errato uso di lenti a contatto o colliri e condizioni in cui l'occhio viene sottoposto a particolare stress, come passare molte ore davanti al computer.

I sintomi principali dell'occhio secco sono:


  • Bruciore quasi costante

  • Fotofobia

  • Difficoltà ad aprire gli occhi

  • Prurito e arrossamento

  • Sensazione di corpo estraneo sotto la palpebra

In generale la sindrome dell'occhio secco è una condizione che non va trascurata, in quanto può sfociare in lesioni a carico della cornea ed esporre l'occhio a rischio di infezioni. Per tale ragione, se i disturbi sono frequenti e regolari, è importante sottoporsi ad una visita oculistica per capire la natura del problema e seguire una terapia adeguata.

Lo stesso medico potrà anche suggerirci, qualora il problema fosse derivato da lenti a contatto, di sostituirle con versioni ad alta idratazione, che possono ridurre drasticamente la secchezza. Un'altra cura per la sindrome dell'occhio secco, quando questa è derivata da cause esterne che aumentano l'evaporazione lacrimale (lavoro al PC o in ambienti con basso livello di umidità nell'aria), è anche l'uso di lacrime artificiali o gocce oculari idratanti.

Ci sono poi i cosiddetti colliri correttivi, che si sono dimostrati efficaci per ripristinare il giusto pH della zona oculare, supportando anche il lavoro delle ghiandole lacrimali. Nei casi più gravi si può anche ricorrere alla chirurgia.

Foto | iStock

  • shares
  • Mail