Ragno violino, casi in Italia: come riconoscere il morso e sintomi

In Italia è psicosi per il Ragno Violino. Ecco come riconoscerlo e quali sono i sintomi del morso.

Ragno violino

In Italia è psicosi per il Ragno Violino, un animaletto apparentemente innocuo che in realtà è davvero molto pericoloso. Il ragno violino (Loxosceles rufescens) è noto con questo nome per via di una macchia che si trova sul suo corpo, e che ricorda vagamente la forma di un violino. Si tratta di un animale dal colore marrone-giallastro, con delle zampe lunghe, che può raggiungere i 7 – 9 mm. Il ragno violino è uno dei ragni più velenosi presenti nel nostro Paese, vive dentro le case (poiché non tollera le fredde temperature invernali) , ma durante l’estate può trovarsi anche nei giardini.

Queso tipo di ragno, noto anche con il nome di ragno eremita marrone, è un animale notturno, e può nascondersi dietro ai mobili, sotto le scatole di cartone o persino dentro guanti, scarpe o tra la biancheria.

Ragno violino: i sintomi del morso


Inizialmente il morso del ragno violino non mostra alcun sintomo. Solo nelle ore successive il soggetto potrà notare la presenza di una lesione arrossata. Si manifesteranno quindi sintomi come prurito, bruciore e formicolio. Nell’arco di 48/72 la zona potrebbe diventare necrotica e ulcerarsi. Oltre al veleno, il morso del ragno violino può veicolare anche batteri anaerobi nei tessuti, e ciò potrebbe complicare ulteriormente la situazione, provocando una liquefazione dei tessuti. Oltre ai sintomi citati, il morso del ragno violino potrebbe causare anche febbre, ecchimosi, danni ai muscoli, ai reni ed emorragie.

Ragno Violino a Terni: il caso del vigile di 59 anni


Proprio in questi giorni si è parlato molto del caso di un uomo morso dal ragno violino. L’uomo, un vigile di Terni di 59 anni, ha davvero rischiato la vita a causa di questo animale. Fortunatamente, dopo essere stato morso al braccio, ed aver notato la presenza dei sintomi, l’uomo è stato curato presso il reparto malattie infettive dell'ospedale di Terni, dove i medici gli hanno letteralmente salvato la vita.

Abbiamo ottenuto un risultato eccellente, considerando che, superato lo stato tossico e settico generale con cui era entrato,

ha fatto sapere la dottoressa Francisci del reparto malattie infettive dell'ospedale di Terni

si è riusciti a recuperare la completa funzionalità di tutti gli organi oltre che del braccio colpito.

 

Foto da Flickr di Mike Keeling
via | Corriere, Il Sussidiario

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