Giornata Mondiale contro la Tubercolosi 2018: in calo la mortalità ma c'è ancora molto da fare

Il 24 marzo ricorre ogni anno la Giornata Mondiale della contro la Tubercolosi (TB): l’obiettivo è ridurre i casi dell’80 percento entro il 2030.

World Tuberculosis Day and  x ray of pulmonary lung disease lung with stethoscope medical and document file.

Il 24 marzo è la Giornata Mondiale contro la Tubercolosi (TB) ed è un appuntamento importante per ricordare chi sta lottando contro questa malattia, che è ancora oggi una delle principali cause di morte al mondo, e per fare un po’ di prevenzione. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) i malati sono in diminuzione (4,3% annuo negli ultimi dieci anni) ma per debellare la patologia c’è ancora molto da fare.

La campagna di sensibilizzazione contro la tubercolosi fa parte di un progetto di riduzione dell’incidenza della malattia avviato nel 2014: il End TB Strategy ha come obiettivo la riduzione di nuovi casi dell’80% entro il 2030. Margaret Chan, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha dichiarato:

“La tubercolosi colpisce alcune delle regioni più povere del mondo. L’obiettivo di questa guida è quello di superare lo stigma e la discriminazione che i malati di TB devono sopportare e che spesso li porta ad essere marginalizzati”.

Infatti, la maggior parte dei decessi per tubercolosi avviene in India, Indonesia, Cina, Nigeria, Pakistan e Su Africa. Solo nel 2015 la malattia ha ucciso più di 170.000 bambini. Vytenis Andriukaitis, commissario europea per la salute e la sicurezza alimentare, ha aggiunto:

"La Commissione europea è pienamente impegnata ad aiutare gli Stati membri a raggiungere l'obiettivo di porre fine alla TB entro il 2030. Invito i leader in Europa e non solo ad adottare un approccio multisettoriale alla TB, mobilitando i fondi necessari per la ricerca, garantendo l'accesso all'assistenza sanitaria preventiva e curativa per tutti, e affrontando le condizioni sociali che ne favoriscono la diffusione ".

Via | Quotidianosanità; PagineBianche

  • shares
  • Mail