Consenso informato scritto: le caratteristiche e gli scopi del modulo

Cos'è il consenso informato scritto? Ecco tutto quello che c'è da sapere sul modulo.

Consenso informato scritto

Il Consenso informato scritto è un modulo che per legge, e in seguito all'introduzione di una norma specifica nel Codice di Deontologia Medica, il medico deve far firmare al paziente prima di intraprendere ogni attività diagnostica o terapeutica. Il modulo prevede anche che il medico, in presenza di un rifiuto del paziente, non possa andare contro la volontà della persona.

Il Consenso informato scritto serve proprio per informare il paziente sul trattamento che il medico ha intenzione di eseguire e anche sui rischi che questo potrebbe comportare. L'informazione data al paziente è parte integrante della prescrizione medica e non può mai non essere presente nel rapporto tra dottore e paziente.

Il dottore deve dare al paziente tutte le informazioni necessarie per poter decidere e per poter prendere una scelta consapevole. In particolare secondo quanto riportato, ad esempio, dall'Ordine dei Medici di Firenze, il Consenso informato scritto deve contenere le seguenti caratteristiche:


  • Spiegazione della situazione clinica riscontrata.

  • Descrizione dell'intervento medico ritenuto necessario e i rischi derivanti dalla mancata prestazione.

  • Eventuali alternative diagnostiche e terapeutiche.

  • Tecniche e materiali usati.

  • Benefici attesi.

  • Rischi presunti.

  • Eventuali complicanze.

  • Comportamenti che il paziente deve eseguire per evitare complicazioni.

La forma scritta del consenso informato, che in molti casi può essere anche solo verbale, è richiesta perché c'è una legge dello stato che la rende obbligatoria (leggi di riferimento: DPR 16/06/1977 n. 409 in materia di trapianti di organi, Legge 05/06/1990 n. 135 in materia di AIDS, Decreto Ministeriale 15/01/1991 in materia di terapia con plasma derivati ed emoderivati, Decreto Ministeriale 27/04/1992 in materia di sperimentazione scientifica, Legge 12/08/1993 n. 201 in materia di prelievo ed innesto di cornea, Legge 08/04/1998 n. 94 in materia di uso di medicinali al di fuori delle indicazioni autorizzate, Legge 19/02/2004 n. 40 in materia di procreazione assistita) o perché è richiesta dal Codice di Deontologia Medica (nel caso di prescrizione di farmaci per indicazioni non previste dalla scheda tecnica o non ancora autorizzati al commercio, prescrizione di terapie mediche non convenzionali, prestazioni diagnostiche e terapeutiche che rendano opportuna una manifestazione documentata della volontà del paziente come in caso di interventi chirurgici, procedure ad alta invasività, utilizzo di mezzi di contrasto, trattamenti con radiazioni ionizzanti, trattamenti che incidono sulla capacità di procreare, terapie con elevata incidenza di reazioni avverse, trattamenti psichiatrici di maggior impegno).

In caso di minori, per trattamenti medici di una certa importanza è necessario il consenso scritto di entrambi i genitori.

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