Sindrome sgombroide: sintomi e rimedi dell'intossicazione da istamina

La sindrome sgombroide è una condizione provocata dal consumo di alcuni tipi di pesce. Ecco quali sono i sintomi e i rimedi più indicati.

Sindrome sgombroide

La sindrome sgombroide è una condizione provocata dal consumo di alcuni tipi di pesce che presentano un'elevata quantità di istamina. Si tratta di una malattia alimentare abbastanza comune, il cui nome deriva proprio dal tipo di pesce che causa la condizione, ovvero quelli appartenenti alla famiglia degli Scombridae (come appunto lo sgombro, il tonno, le sardine, le aringhe e le acciughe). La sindrome sgombroide è nota anche come HPF (Histamine Fish Poisoning), ed i suoi sintomi possono variare da soggetto a soggetto, in base alla tolleranza all'istamina di un individuo e alla quantità ingerita.

I sintomi di questa condizione possono essere lievi o più gravi, e includono:

  • Orticaria e eritemi
  • Arrossamento del viso e del corpo
  • Cefalea
  • Bocca che brucia
  • Bruciore e prurito agli occhi
  • Nausea, diarrea e vomito
  • Dolori addominali
  • Difficoltà respiratorie
  • Ipotensione
  • Gonfiore del viso e della lingua
  • Palpitazioni
  • Ischemia miocardica

Sindrome sgombroide: i rimedi

La sindrome sgombroide viene generalmente curata attraverso la somministrazione di antistaminici e, se necessario, di broncodilatatori. Per ridurre il rischio di sviluppare questa condizione sarà necessario mangiare solo pesce assolutamente fresco, che non sia scaduto e che sia stato conservato in modo corretto. I pesci contaminati potrebbero avere un sapore diverso dal solito (ad esempio più pepato, un sapore metallico o salato), però spesso il pesce contaminato appare del tutto normale, e non presenta alcuna variazione di odore e di consistenza.

via | Aaaai.org, Pazienti.it, ViaggiareSicuri

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