Perché il disinfettante brucia a contatto con le ferite

Anche un piccolo taglietto da carta può bruciare a contatto con il disinfettante: perché succede?

Il disinfettante brucia sulle ferite perché attiva dei recettori particolari

La risposta è da cercare nelle sostanze che utilizziamo per disinfettare le ferite. Solitamente tamponiamo un taglio o un'abrasione cutanea con l'acqua ossigenata o un altro tipo di disinfettante, liquidi che contengono perossido di idrogeno o etanolo. L'acqua ossigenata è infatti una soluzione di perossido di idrogeno al 3% circa, mentre i disinfettanti contengono sempre un'alta percentuale di etanolo, l'alcol etilico.

L'etanolo a contatto con la pelle attiva dei recettori neurologici responsabili del senso del calore, gli stessi che attivano la sensazione di bruciore della capsaicina dei peperoncini. La stessa sensazione si prova in gola e nello stomaco quando si ingerisce un forte superalcolico. Le ferite a contatto con il disinfettante bruciano perché vengono attivati questi recettori.

Il perossido di idrogeno attiva dei recettori simili, non ancora molto conosciuti, ma si pensa che agiscano in maniera molto simile a quelli che si attivano con l'alcol etilico. In generale sono sensazioni passeggere di bruciore che non causano alcun danno a livello organico.

 

Via | Livescience.com

Foto | Flickr

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