Cos'è la Loiasi: sintomi e cure dell'infezione rara e non contagiosa

La loiasi è una malattia parassitaria oculare, causata da un verme tipico delle regioni africane.

occhi

La loiasi è una malattia parassitaria africana causata una filaria, la Loa loa (è notaa infatti anche come filariasi da Loa loa). Si trasmette all’uomo a causa della puntura dei tafani Chrysops, insetti tipici dell’Africa tropicale, soprattutto della parte sud della Nigeria, del Camerum, e centrale, come il Gabon, il Congo e la zona settentrionale di Zaire e Angola.

L’infezione, che parte quasi sempre dall’occhio, non è immediata: le larve nell’uomo hanno bisogno di almeno tre mesi per maturare e, spesso, prima che le microfilarie possano essere rintracciate nel sangue si manifestano a livello cutaneo degli edemi sul torace e nelle braccia (detti edemi di Calabar).

Quali sono i sintomi? Può manifestarsi con febbre, prurito lacrimazione e infiammazione oculare e, nei casi più gravi, anche corioretiniti, meningiti o encefaliti se le filarie occludono piccoli vasi oculari o cerebrali.

Come si diagnostica? È necessario un esame del sangue. Si cura con trattamento farmacologico, che deve essere somministrato in ospedale dove il paziente deve essere ricoverato, soprattutto per evitare eventuali complicazioni o reazioni allergiche. I principio attivo utilizzato è la dietilcarbamazina (o ivermectina) in dosi via via crescenti per evitare la distruzione massiccia delle filarie, che potrebbe causare choc anafilattico. In alcuni casi sono necessari anche antistaminici e corticosteroidi.

Via | Linnea

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