Aborto, il Lazio assume ginecologi non obiettori: è polemica

Il Lazio assume ginecologi non obiettori di coscienza. E' polemica.

Aborto

Aborto - Il concorso riservato ai ginecologi non obiettori di coscienza, nato per contrastare il dilagante ricorso all'obiezione che sta rendendo sempre più difficile accedere alle procedure di aborto nel nostro Paese, ha destato non poche polemiche. Entro poche settimane due medici faranno parte dello staff che si occupa dell'interruzione volontaria della gravidanza dell'Ospedale San Camillo di Roma, dopo la conclusione di un concorso 'ad hoc', fortemente voluto dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Coloro che si sono aggiudicati il posto, presteranno servizio di interruzione volontaria di gravidanza, e verranno quindi assegnati al settore del Day Hospital e Day Surgery per l'applicazione della legge 194.

I vincitori del concorso difficilmente potranno fare ricorso all’obiezione di coscienza, poiché – come spiega Zingaretti - se lo faranno entro i primi sei mesi dopo l'assunzione, potrebbero rischiare il licenziamento, dal momento che si rivelerebbero inadempienti rispetto al compito per cui sono stati assunti. E dall’ospedale San Camillo, questo modello è arrivato anche in Parlamento, con una mozione da parte della senatrice del Pd Laura Puppato, la quale chiede che lo stesso procedimento venga applicato a tutte le Regioni italiane.

Come abbiamo detto, questo modello ha già scatenato le polemiche da parte di molti. Secondo la Conferenza episcopale italiana (Cei), questo bando snaturerebbe infatti la legge 194., ma il governatore del Lazio non la pensa allo stesso modo:

Io ho il massimo rispetto per queste opinioni. Mi auguro, però, che dopo i dovuti approfondimenti, tutti potranno prendere atto che non c’è alcuno snaturamento della legge. Anzi: dopo anni di difficoltà torniamo a investire sulla prevenzione.

In quest’ottica, saranno infatti investiti oltre 2 milioni e mezzo nei consultori e circa 30 milioni per ricreare le reti della maternità nel Lazio. E a chi sostiene che questo modello potrebbe andare a sfavore degli obiettori di coscienza, Zingaretti risponde che nel Lazio il diritto all’obiezione è garantito al 100%.

In questo caso di tratta di un bando specifico per 2 figure su circa 2.200 medici in servizio, che se obiettori, sono sicuro, non avranno fatto domanda.

Lo Stato cerca personale per svolgere una mansione ben precisa. Del resto, questa iniziativa nasce dalla necessità di fare in modo che in Italia venga applicata una legge dello Stato su cui il nostro Paese è stato già richiamato anche dal Consiglio d’Europa:

Gli obiettori sono il 78%. In questo modo il rischio è inverso a quello segnalato da chi si oppone al bando: e cioè che il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza sia nei fatti quotidianamente negato alle donne.

via | Repubblica, Repubblica 2,

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