Campilobatteriosi: sintomi, cause e cure

Che cosa si intende con il termine di campilobatteriosi? Ecco quali sono le cause, i sintomi e le possibili cure.

campilobatteriosi

Con il termine campilobatteriosi si intendono le infezioni provocate da un gruppo di batteri noti come Campylobacter, batteri con una tipica forma curva. La più comune malattia provocata da questi batteri è la diarrea, che colpisce maggiormente bambini e giovani adulti. Ci sono molti sottotipi diversi, più di 15. La maggior parte provoca malattie gastrointestinali, mentre altri possono causare infezioni anche fuori dall'intestino.

Le cause della diffusione di questi batteri è spesso provocata dall'errata o non completa preparazione degli alimenti in modo corretto, in questo modo la malattia si diffonde rapidamente: è più facile individuare questi batteri nell'acqua non pulita e nel latte crudo, ma anche in altri alimenti non consumati o preparati in maniera corretta.

Quali sono i sintomi della campilobatteriosi? I segni si presentano dopo un periodo di incubazione che va da uno a 10 giorni: si inizia con un po' di febbre lieve, dolori muscolari, mal di testa e poi sintomi intestinali come diarrea con o senza sangue, crampi addominali. Se la situazione si aggrava si può arrivare anche a disidratazione e morte. La malattia dura circa una settimana.

Come si cura la campilobatteriosi? Bisogna innanzitutto evitare la disidradazione, utilizzando poi farmaci per ridurre la motilità intestinali. Ovviamente tutti i farmaci devono essere prescritti dal medico: l'antibiotico in questi casi deve essere utilizzato entro tre giorni dall'inizio della sintomatologia.

Per prevenire la campilobatteriosi, il cibo andrebbe preparato e cotto secondo regole ferree: l'igiene delle mani è altrettanto importante.

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