Gli sportivi professionisti sono più a rischio infezioni degli amatori

Se l'esercizio è moderato, gli sportivi sono protetti, mentre in caso di professionismo sono più esposti a infezioni.

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Chi si allena in maniera professionale, con allenamenti intensi, prolungati nel tempo, proprio come fanno i professionisti, è più a rischio di infezioni. Gli sportivi professionisti, rispetto agli amatori, sono più sensibili alle malattie infettive, come raffreddore e influenza e questo perché il sistema immunitario è indebolito.

E' quello che è emerso durante una conferenza del CIO e dalle linee guida pubblicate dal British Journal of Sports Medicine. Chi fa un'attività fisica moderata, ma comunque regolare, protegge il tratto respiratorio superiore dalle malattie infettive, perché viene stimolato il sistema immunitario.

Se l'allenamento è prolungato nel tempo ed è intenso e se si aggiunge lo stress della gara, allora il sistema immunitario è più debole, a causa dell'aumento del livello di cortisolo e adrenalina.

Tutti questi fattori sono importanti negli atleti perché le malattie predispongono gli atleti ad un aumento delle complicazioni mediche durante gli esercizi e a una diminuzione delle performance.

Via | Federfarma

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