Il blu di metilene potrebbe curare Parkinson e Alzheimer

Il blu di metilene potrebbe curare Parkinson e Alzheimer

Un farmaco ormai quasi dimenticato: il blu di metilene, che cura le infezioni urinarie e alcune malattie del sangue.

Il blu di metilene è un composto chimico che può avere diversi utilizzi. Scoperto nel 1891, venne usato per molto tempo come farmaco per ridurre la metaemoglobina e curare alcune infezioni urinarie. Il blu di metilene non viene più impiegato a causa della tossicità di dosi massicce, ma viene impiegato in altri ambiti: come colorante nell'industria e in cucina ad esempio.

Secondo una ricerca condotta all'Ospedale Pediatrico e Centro di Ricerca di Oakland in California, il blu di metilene somministrato in concentrazioni molto basse sarebbe in grado di rallentare il decorso di Alzheimer e Parkinson o addirittura li potrebbe curare entrambi. A basse concentrazioni, infatti, il blu di metilene non è in grado di oltrepassare la barriera encefalica e raggiungere il cervello.

Le concentrazioni di blu di metilene previste per un uso terapeutico utile alla cura di Alzheimer e Parkinson sarebbero l'equivalente di una sola goccia in una piscina olimpionica piena d'acqua. Il blu di metilene sarebbe capace di rallentare la morte dei mitocondri e di aumentarne il funzionamento. I mitocondri sono i principali responsabili dell'apporto energetico delle cellule.

 

Via | sciencedaily.com

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