Pemfigoide bolloso: cos’è e come si cura

Il pemfigoide è una patologia autoimmune che colpisce la pelle e in particolare quella di persone anziane.

Il pemfigoide bolloso colpisce la pelle delle gambe, delle braccia, di mani e piedi

Il pemfigoide è una malattia autoimmune che colpisce le cellule della pelle e in particolare alcune proteine di adesione dell'epidermide che l'organismo non percepisce più come sue ma vengono attaccate come fossero un corpo estraneo. L'organismo non riconosce più due proteine in particolare della pelle e produce un anticorpo in grado di attaccarle.

Il pemfigoide è una patologia simile al pemfigo, ma a differenza di quest'ultimo non è cronico e fatale. Il pemfigo infatti è una patologia autoimmune che colpisce la pelle e le mucose con la formazione di bolle e se non curato può portare al decesso. Il pemfigoide si presenta inizialmente con sintomi poco visibili che rendono la diagnosi difficile nelle prime fasi della malattia.

I sintomi tipici del pemfigoide bolloso sono infatti dapprima soltanto un prurito immotivato che si presenta soprattutto durante la notte. In seguito compaiono tipicamente delle chiazze simili a eritemi rossastri. Tra i vari sintomi del pemfigoide bolloso possono comparire afte, bolle o bruciori sulla mucosa della bocca. sono tipiche le erosioni cutanee e le discromie, come le perdite di colore della pigmentazione della pelle o un arrossamento. I pemfigoide bolloso si presenta come un'orticaria o un eritema, con placche o papule e prurito che coinvolgono le mani, le braccia o le gambe. Le zone arrossate si modificano e in breve tempo compaiono le caratteristiche bolle tese e piene di liquido limpido.

Il pemfigoide bolloso si cura solitamente con una terapia a base di corticosteroidi o cortisone, ma in rari casi più gravi si può ricorrere all'immunosoppressione per tenere sotto controllo la malattia.

 

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