Poliomielite: trasmissione, sintomi e vaccino

La poliomielite è un’infezione virale che può causare la parali e la morte: ecco da che cosa è causata e come si cura.

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La poliomielite è malattia infettiva che colpisce il sistema nervoso centrale, con particolare riferimento ai neuroni motori del midollo spinale. È causata da tre tipi di polio-virus (1,2 e 3), appartenente al genere enterovirus, che invade il sistema nervoso nel giro di poche ore, distruggendo le cellule neurali colpite e causando una paralisi che può diventare, nei casi più gravi, totale.

Come si trasmette? Il contagio avviene attraverso acqua o cibi contaminati o tramite la saliva e le goccioline emesse a colpi di tosse e starnuti da soggetti già ammalati o portatori sani. Il poliovirus si moltiplica nella mucosa oro-faringea, nell’intestino e nei tessuti linfatici sottostanti e può diffondersi anche attraverso le feci, ben prima che i sintomi della malattia siano evidenti. Sono a rischio le persone di tutte le età, ma si manifesta soprattutto nei bambini con meno di tre anni.

Quali sono i sintomi? Inizialmente si manifesta con febbre, stanchezza, vomito, irrigidimento del collo e dolori agli arti. Una minima parte delle infezioni può causare una paralisi irreversibile, mentre il 5-10% dei malati muore a causa della paralisi dei muscoli dell’apparato respiratorio. Purtroppo non esiste una cura specifica, ma solo il trattamento sintomatico.

L’unico strumento realmente a disposizione è il vaccino. Ne esistono due tipi di vaccini diversi: quello “inattivato” di Salk (IPV), da somministrare con iniezione intramuscolo, e quello “vivo attenuato” di Sabin (OPV), da somministrare per via orale. Il vaccino di Sabin, somministrato fino ad anni recenti anche in Italia, ha permesso di eradicare la poliomielite in Europa.

Via | ISS

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