Aneurisma aortico addominale: cos’è e come si cura

Alcolismo, tabagismo e ipertensione sono i fattori di rischio maggiori per l'aneurisma dell'aorta addominale.

Aneurisma aortico addominale: uno stile di vita sano protegge dall'arteriosclerosi che potrebbe provocarlo

L'aorta è la più grande e principale arteria del corpo umano. Parte dal ventricolo sinistro del cuore e porta il sangue ossigenato a tutte le parti del corpo, arrivando fino all'addome, dove si divide nelle arterie iliache e in quella sacrale che irrorano gli arti inferiori. Un aneurisma aortico addominale o dell'aorta addominale (AAA) è un rigonfiamento di una porzione del tratto addominale dell'aorta.

L'aneurisma aortico addominale si presenta il più delle volte senza sintomi fino alla sua rottura, ma in alcuni casi possono essere avvertiti con una pressione sull'addome e possono provocare dolore addominale, alle gambe e alla schiena. In caso di rottura dell'aneurisma aortico addominale, laddove il tessuto cedesse in corrispondenza del rigonfiamento, si potrebbe verificare un'emorragia interna con conseguenze anche molto gravi.

La causa più comune dell'aneurisma aortico addominale è l'indurimento del tessuto delle arterie, fenomeno conosciuto meglio con il nome di arteriosclerosi. L'arteriosclerosi può indebolire la parete aortica e provocare il rigonfiamento prima e la sua rottura in un secondo momento. Le cause dell'aneurisma aortico addominale possono essere di tipo genetico, ma i fattori legati allo stile di vita sembrano prevalere. Il fumo, una dieta poco equilibrata, la sedentarietà, l'essere sovrappeso e il consumo di alcole e droghe rappresentano dei fattori di rischio molto incisivi: il 90% delle persone colpite da aneurisma aortico addominale ha anche una dipendenza dal fumo di sigaretta.

La diagnosi dell'aneurisma aortico addominale prevede esami medici come l'imaging addominale mediante risonanza magnetica (RM), la tomografia computerizzata (TC) e l'ecografia. Il trattamento e la cura dell'aneurisma aortico addominale prevedono sempre l'azione sui fattori di rischio e quindi il ripristino delle abitudini salutari del paziente, ma possono includere una terapia farmacologica e in alcuni casi l'intervento chirurgico.

 

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