Manovra di Valsalva: che cos'è e a che cosa serve

La manovra di Valsalva è una pratica molto comune per aumentare la pressione intra-addominale.

La manovra di Valsalva è una manovra respiratoria che consiste nell’effettuare un’espirazione forzata, ovvero buttare fuori l’aria, a glottide chiusa. Si ottiene effettuando un respiro profondo con la bocca chiusa e il naso tappato, per aumentare la pressione nell’area toracica e nell’orecchio.

Molto spesso si invitano le persone a fare questo tipo di respiro per stappare le orecchie, avete presente? Non deve essere assolutamente praticata se in corso ci sono infezioni alle vie respiratorie per il pericolo di trasmetterle alla cavità timpatica. Questa manovra aumenta anche la pressione intra-addominale e viene spesso utilizzata nella semeiotica ad esempio del varicocele per verificare l’entità del reflusso venoso.

È una delle manovre vagali più utilizzate per interrompere le tachicardie come quella della malattia di Bouveret, poiché contribuisce a scatenare il riflesso vagale (del nervo vago), che rallenta la frequenza cardiaca a livello degli atri. È molto utile anche per fermare un singhiozzo molto insistente. Non è tutto. Si può modificare anche il soffio al cuore se ha origine dalle cavità cardiache destre: sulla base della sua localizzazione è poi possibile fornire indizi diagnostici.

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