Ipertrofia prostatica benigna: 1 italiano su 3 non fa controlli per imbarazzo

Una recente indagine sull'ipertrofia prostatica benigna svela che 1 italiano su 3 non fa i controlli necessari.

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Una recente indagine condotta nel campo dell'urologia e, in particolare, per parlare di ipertrofia prostatica benigna ha mostrato che un italiano su tre non si sottopone ai controlli urologici per imbarazzo: il 31% degli uomini italiani non fa le visite di routine dall'urologo. Il 36% di questi ritiene di essere troppo giovane per doversi sottoporre ai controlli, il 32% si vergogna, mentre il 29% non lo fa perché non vuole che si venga a sapere.

Lo studio, condotto da Quanta System Observatory in occasione del mese della prevenzione urologica, effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1200 uomini di età compresa tra i 30 e i 65 anni, ha scoperto perché tanti italiani non si sottopongono ai controlli per valutare la salute della prostata.

Luca Carmignani, primario di Urologia al IRCCS Policlinico San Donato e professore associato presso l’Università degli Studi di Milano, spiega:

E' una patologia che oggi si può curare con successo; è però vero che gli uomini temono molto i disturbi alla prostata, ma ciò perché tendono a fare confusione fra patologie benigne e maligne. Sono portati, inoltre, a ignorare qualsiasi disturbo o, più precisamente, a non voler ammettere di avere eventuali problemi.

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