Idrope fetale: cause e rischi

L’idrope fetale è un problema abbastanza raro che può manifestarsi nel corso della gravidanza e ha conseguenze gravissime.

Gravidanza dopo i 40 anni

Durante i nove mesi di gravidanza possono esserci diversi problemi. Le complicanze sono rare, ma esistono. Tra le più gravi c’è quella nota come idrope fetale, che consistere in un accumulo eccessivo di liquido nei tessuti e negli organi del feto in utero. Questa eventualità ha numeri bassissimi: si stima un caso ogni tremila. Questo dato va preso però con le giuste riserve, perché spesso l’idrope fetale porta all’aborto spontaneo, quindi è difficile avere un dato realistico affidabile.

Esistono due tipologie di idropi fetali: immuni (o autoimmuni) e non immuni. L'idrope immune è il risultato della reazione tra anticorpi anti-eritrociti fetali prodotti dalla madre e antigeni espressi sulla superficie delle emazie fetali. Molto spesso all’origine di questo problema c’è il fattore RH negativo del sangue materno che si scontra con l’RH positivo del bambino.

L'idrope non immune è il risultato, invece, di un aumento dei liquidi interstiziali o di un'ostruzione linfatica. Ciò può dipendere da cause cardiovascolari, ematologiche ed anomalie cromosomiche. Molto spesso è causato da toxoplasmosi, rosolia, varicella, sifilide, malattia di Lyme e AIDS, ma anche citomegalovirus, herpes simplex virus, enterovirus e parvovirus.

Quali sono i rischi? Nella maggior parte dei casi, come anticipato, si corre il rischio di aborto spontaneo, ma a volte è consigliato l’aborto terapeutico. Ovviamente ogni caso ha la sua storia.

Via | My Personal Trainer

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail