Nevralgia del pudendo: le cause, i sintomi e la cura

La Nevralgia del pudendo è una condizione molto dolorosa che interessa la zona pelvica. Ecco quali sono i sintomi ed il trattamento più indicato.

Nevralgia del pudendo

La Nevralgia del pudendo è una condizione molto dolorosa che interessa la zona pelvica, e più esattamente la zona che si trova tra l’ano e gli organi genitali. Si tratta di una condizione rara che colpisce maggiormente le donne, e le cui cause non sono ancora del tutto chiare. Si ritiene tuttavia che tale condizione sia provocata da una compressione del nervo, che potrebbe essere scatenata da cause come l’attività sportiva, un trauma, un rapporto sessuale, il parto, un intervento chirurgico proctologico-urologico-ginecologico o un’endoscopia pelvica.

Come abbiamo detto, la Nevralgia del pudendo comporta l’insorgenza di sintomi molto dolorosi, che rendono difficile riuscire a stare in posizione seduta. Per questa ragione il soggetto potrebbe essere costretto a dover usare una ciambella gonfiabile per alleviare il dolore, che tende comunque ad aumentare quando si rimane in piedi per molto tempo, mentre si allevia o sparisce stando a letto. La nevralgia del pudendo comporta inoltre dolore durante la minzione, la defecazione o anche durante i rapporti sessuali. Il paziente potrebbe avvertire sensazioni come bruciore, formicolio, la sensazione di avere un corpo estraneo nel retto, una perdita di sensibilità, e una sensazione di non riuscire a svuotare la vescica.

Purtroppo i sintomi della malattia tendono a diventare cronici. Questa condizione non risponde infatti all’uso dei farmaci antidolorifici più comuni. I sintomi possono tuttavia essere alleviati attraverso dei trattamenti di fisioterapia e delle terapie manuali. Fra le terapie ed i consigli per migliorare le condizioni del paziente, vi sono quella di cercare di condurre uno stile di vita sano, evitando il fumo e seguendo una dieta sana e bilanciata. Il medico consiglierà inoltre l’esecuzione di attività fisica regolare.

Qualora questi rimedi non dovessero essere efficaci, si opterà per il trattamento chirurgico, che prevede la decompressione del nervo per alleviare il dolore.

via | Fisioterapiarubiera.com

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