Vaiolo: sintomi, cause e cure

Cos'è il vaiolo? Ecco le cause della malattia, i sintomi che colpiscono le persone affette e le possibili cure.

Il vaiolo è una malattia contagiosa che ha origine da un virus: il 30% dei casi è fatale. L'ultimo caso nel mondo è stato diagnosticato in Somalia, nel 1977. Due anni dopo, come testimonia il video qui sopra, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ufficialmente eradicata al malattia. La forma più comune di vaiolo è provocata dal virus Variola major (questa tipologia si suddivide in altre 4: ordinaria, più del 90% dei casi, lieve, piatta o maligna ed emorragica, quella più grave, ma anche la più rara), mentre un'altra forma di vaiolo, meno pericolosa, è quella provocata dal virus Variola Minor.

Il vaiolo si presenta con febbre anche molto alta e pustole ulceranti, che compaiono su tutto il corpo. Il contagio avviene per contatto diretto tra persone o con i liquidi corporali infetti, ma anche con gli oggetti personali contaminati. Il periodo di incubazione della malattia, che non presenta sintomi, varia da 7 a 17 giorni. Il contagio avviene nella maggior parte dei casi non appena compaiono i primi sintomi:


    febbre alta
    malessere
    emicrania
    vomito
    dolori muscolari

Successivamente compare l'eruzione cutanea, con piccole macchie rosse che si presentano di solito prima in bocca e sulla lingua. Le macchie diventano poi vere e proprie ulcere. L'intero corpo viene solitamente ricoperto nel giro di 24 ore. Le pustole si seccano nel giro di 3 o 4 settimane dalla loro comparsa: quando cadono tutte le crosticine, non si è più contagiosi.

Non esiste un trattamento specifico: gli antibiotici sono inutili, dal momento che il vaiolo è provocato da un virus. L'unico modo per prevenirlo è la vaccinazione, che non è più obbligatorio in Italia dal 1981, essendo la malattia ormai scomparsa proprio grazie alla massiccia campagna di vaccinizzazione.

Vaiolo

Foto | da Flickr di sanofi-pasteur

Via | Istituto Superiore di Sanità

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