Depressione, i farmaci SSRI non danneggiano il cuore

Gli antidepressivi SSRI non mettono a rischio la salute del cuore. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

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Depressione – I farmaci SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) non sono associati ad un maggior rischio di malattie cardiovascolari, come attacco di cuore e ictus. Questo è quanto emerge da una nuova ricerca dell'Università di Nottingham. Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato le associazioni esistenti tra diversi farmaci antidepressivi e i tassi di alcuni problemi cardiovascolari, in un campione di 238,963 pazienti affetti da depressione, di età compresa fra 20 e 64 anni. I pazienti sono stati monitorati per eventuale insorgenza di infarto, ictus o attacchi ischemici transitori, e aritmia.

Inoltre, i ricercatori hanno esaminato diversi tipi di antidepressivi, tra cui antidepressivi triciclici e correlati, e gli SSRI, tenendo in considerazione il dosaggio e la durata di utilizzo, oltre a fattori come l'età, il sesso, il fumo, il consumo di alcol e l'uso di altri farmaci.

Il nostro studio non ha trovato alcuna prova che gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina sono associati ad un maggior rischio di aritmia, attacchi di cuore o ictus/attacco ischemico transitorio nelle persone con depressione dopo un periodo di cinque anni.

spiegano gli autori dello studio, che aggiungono però che è stato osservato un maggio rischio di aritmie durante le prime quattro settimane di assunzione degli antidepressivi triciclici. Inoltre, il Citalopram, il farmaco più comunemente prescritto tra i pazienti nello studio, non è stato associato ad un maggior rischio di aritmia, anche a dosi elevate, ma nonostante ciò, gli esperti raccomandano comunque di non assumere alte dosi di tale farmaco, specialmente per quanto riguarda i pazienti con eventuali fattori di rischio.

via | ScienceDaily

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