Sindrome di Caplan, sintomi e cure

Come si manifesta la Sindrome di Caplan, com’è collegata all’artrite reumatoide e come si cura?

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Sindrome di Caplan è un’infiammazione polmonare, tipica delle persone affette da artrite reumatoide che sono state esposte alla polvere di estrazione, come il carbone, silicio o amianto. La sindrome è quindi caratterizzata da una pneumoconiosi, detta anche pneumoconiosi del minatore per via dell’esposizione al carbone.

Quali sono i sintomi? Si manifesta con tosse, dolore e gonfiore alle articolazioni, respiro affannoso, fiato corto e noduli reumatoidi. Per confermare la diagnosi sono necessari alcuni esami quali le prove di funzionalità respiratoria e una radiografia al torace per verificare la presenza di noduli polmonari. Potrebbero anche essere necessari una tomografia computata (CT) con scansione del torace, una radiografia alle articolazioni per verificare la presenza di infiammazioni e l’esame del fattore reumatoide.

Come si cura? Non esiste una cura specifica. Alla terapia dell’artrite reumatoide va aggiunta quella sintomatica per migliorare la respirazione in quei pazienti che lamentano difficoltà respiratoria. Potrebbero essere necessari antinfiammatori per ridurre il gonfiore, broncodilatatori, per aprire le vie respiratorie e a volte anche l’utilizzo di ossigeno.

Si può morire? Di solito la sindrome con problemi respiratori gravi è rara. In linea di massima non è fatale e si può condurre una vita dignitosa. Ovviamente dipende dal quadro clinico generale e dall’età del paziente.

Via | Corriere

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